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Porta Garibaldi non è il vero Fortino. Tutta la storia del monumento al Re Lazzarone e delle fortificazioni cittadine di Catania

Ci sono cose che a Catania non puoi nominare apertamente. Una di queste è la morte. D'altronde i catanesi hanno coniato tutta una serie di detti coloriti per identificare questo passaggio inevitabile. Uno dei più famosi riguarda l'ultimo viaggio terreno: su puttanu 'e Tri Canceddi . Questo cimitero monumentale è stato edificato in località Acquicella nel 1866, quando i legislatori capirono che non era un'ottima idea quella di seppellire i morti all'interno delle mura cittadine. Almeno dal punto di vista igienico. Sicuramente più antico è il detto ci misunu u cappott'i lignu , cioè il cappotto di legno, una comodissima veste che un mortale indossa prima di iri a parrari - spiramu - ccu San Petru , cioè il custode del Paradiso.   Un passaggio obbligato per questo ultimo viaggio è Piazza Palestro. Ed è qui che anticamente andavano a confluire i lentissimi cortei funebri provenienti dalla città murata, dal centro storico. Questi cortei procedevano a passo d'uomo...

Sabato abbastanza antifascista - LVI HA BONIFICATO LE PALVDI


"Il duce a testa in giù", commemorante l'esposizione del cadavere di Mussolini a piazzale Loreto, nella notte tra 28 e 29 aprile 1945. 

Un disegno antifascista che avevo fatto una volta in cui non avevo niente da fare. 

Rappresenta in un certo senso una pagina della storia italiana che, con la consapevolezza di oggi, può risultare macabra, in cui la resistenza, anche se per pochi minuti a fronte di un ventennio di abusi, crimini e delitti, si è abbassata al livello dell'oppressore.

Sarebbe però disumano non immedesimarsi nella grande rabbia e voglia di rivalsa di chi ha dovuto vivere quel periodo in prima persona

 

 

Prefazione:

Per chi non l'ha letto, ecco il alla pastasciutta antifascista

 link https://admuzzumblog.blogspot.com/2023/03/la-pastasciutta-e-antifascista.html

L'articolo che scrivo oggi è ispirato da una puntata di Cose Molto Umane, la 541, che cita il libro di Francesco Filippi "Mussolini ha fatto anche cose buone". Spero che questo articolo antifascista non sia troppo simile alla struttura della 541. Vi consiglio assolutamente di ascoltarla su Spotify. L'obiettivo di oggi è quello di diffondere e promuovere, tutti insieme, dei sani valori antifascisti. Spero che sarò perdonato per questa "libera ispirazione". Ecco il link: 

https://open.spotify.com/episode/2mkw7FOGeWpljqH4qi7M2I?si=tfJ61e8rRsa0ALPs0h7R9w

Le "bufale" relative all'epoca fascista, in realtà circolavano già durante l'epoca fascista e si sono propagate "di fanatico in fanatico" fino ai giorni nostri. Ma, se una volta l'accesso alle informazioni e la disponibilità di fonti affidabili erano limitati, oggi non abbiamo più nessuna scusa.

Oggi, 25 aprile 2023 smontiamo un paio di disinformazioni sulle opere buone di Mussolini. Sembra incredibile che ce ne sia bisogno, dopo tutte le conquiste civili e sociali che abbiamo attraversato in un secolo di storia, ma eccoci qui a ribadirlo per l'ennesima volta.

Alcune risposte a chi ti dice "LVI ha anche fatto cose buone":

1. Fascista geologo: LVI ha bonificato le paludi

Tu: La bonifica delle paludi, prevista e finanziata circa quarant'anni prima del regime fascista è stata un'opera di propaganda molto efficiente del regime. Effettivamente i lavori furono portati avanti a gran ritmo, ma spesso senza tenere conto delle conseguenze sull'ecosistema.


2. Fascista epidemiologo: E la malaria?

Tu: Semplice, i casi di malaria sono arrivati a zero in Italia negli anni '70.


3. Fascista ferroviere: Con LVI i treni arrivavano in orario

Tu: Sebbene Mussolini abbia vagamente (e spesso inefficacemente) promosso l'efficienza delle infrastrutture, non è mai riuscito ad abolire il ritardo dei treni. Al contrario, la profonda crisi economica che investiva l'Italia negli anni del fascismo ha probabilmente anche aumentato i ritardi ferroviari. Mussolini, però, ha contrastato questo problema utilizzando la strategia del "Se non se ne parla, allora non avviene": approvando il Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (1931) ha vietato qualsiasi "offesa al prestigio della nazione". Il ritardo dei treni era quindi percepito come un "insulto al prestigio dello Stato", e quindi diventò vietato parlarne.


4. Fascista animalista di buon cuore: LVI era un animalista e aveva a cuore i diritti degli animali

Tu: Mussolini introdusse delle tasse per il possesso dei cani, favorendone l'abbandono


5. Fascista socialista: LVI Ha inventato le pensioni

Le pensioni sono state adottate nel Regno d'Italia nel 1895, sotto Francesco Crispi.


6. Fascista femminista: Le donne potevano votare

Tu: Certamente, se erano istruite (...) e soprattutto se avevano la tessera del Partito


7. Fascista antimafia: LVI Ha sconfitto la mafia

Tu: Prima dell'instaurarsi del fascismo, la mafia era fortemente radicata in Sicilia; Durante il regime di Mussolini furono avviati alcuni processi contro la mafia e fu promulgata una legge che la considerava un'organizzazione criminale. Tuttavia, la lotta al crimine organizzato da parte del regime fascista non è stata così efficace come spesso si vuole far credere.

Ora prova tu:

Perché durante il fascismo non c'erano omicidi?

...e se non l'hai fatto, leggi l'altro articolo sulla pastasciutta antifascista

Licc


Commenti

  1. Ascolto consigliato: "Coca zero" (https://www.youtube.com/watch?v=a_wuhv1nSG8)

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