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Porta Garibaldi non è il vero Fortino. Tutta la storia del monumento al Re Lazzarone e delle fortificazioni cittadine di Catania

Ci sono cose che a Catania non puoi nominare apertamente. Una di queste è la morte. D'altronde i catanesi hanno coniato tutta una serie di detti coloriti per identificare questo passaggio inevitabile. Uno dei più famosi riguarda l'ultimo viaggio terreno: su puttanu 'e Tri Canceddi . Questo cimitero monumentale è stato edificato in località Acquicella nel 1866, quando i legislatori capirono che non era un'ottima idea quella di seppellire i morti all'interno delle mura cittadine. Almeno dal punto di vista igienico. Sicuramente più antico è il detto ci misunu u cappott'i lignu , cioè il cappotto di legno, una comodissima veste che un mortale indossa prima di iri a parrari - spiramu - ccu San Petru , cioè il custode del Paradiso.   Un passaggio obbligato per questo ultimo viaggio è Piazza Palestro. Ed è qui che anticamente andavano a confluire i lentissimi cortei funebri provenienti dalla città murata, dal centro storico. Questi cortei procedevano a passo d'uomo...

Cosa facciamo?

Statuto di Ad Muzzum

  1. Ad muzzum è uno spazio libero e creativo, in cui tutti possono esprimere il proprio pensiero nel rispetto del pensiero e della libertà altrui

     

  2. Ad muzzum incoraggia la riflessione e la ricerca personale, rimettendo in discussione luoghi comuni e costrizioni sociali

     

  3. Ad muzzum ripudia la competizione come mezzo di realizzazione personale e di prevaricazione degli altri

     

  4. Ad muzzum promuove la collaborazione e contrasta l’individualismo, ma crede nella crescita individuale e nel miglioramento di sé, purché avvengano nel rispetto degli altri

     

  5. Ad muzzum non contempla la gerarchia delle discipline e promuove l’interdisciplinarità e lo scambio come strumenti di crescita

     

  6. Ad muzzum propone un linguaggio semplice per affrontare e rendere accessibili temi complessi

     

  7. Ad muzzum promuove il dubbio, le incertezze e la riflessione critica, a scapito delle affermazioni perentorie e dei giudizi sterili

     

  8. Ad muzzum contempla la critica costruttiva del materiale condiviso (in forma di articolo, vignetta, grafica etc), a scapito dell’offesa, della critica distruttiva e dell’attacco personale

     

  9. Ad muzzum sostiene le minoranze di ogni tipo, supporta la causa ambientale e ripudia la guerra

     

  10. Ad muzzum contempla il riposo e l’otium, ma ripudia l’indifferenza, la passività e la pigrizia mentale

     

     

...Oltre lo statuto: 

In Ad muzzum, le modalità espressive non seguono uno schema fisso: c’è chi vuole raccontare storie personali, chi vuole semplificare dei concetti scientifici che potrebbero servire nella vita pratica, chi ha visto un bel film e vuole consigliarlo, chi riflette sulla società di oggi, e chi su quella di ieri. Ad muzzum, ormai l’avete capito, no?

Alcune delle tematiche comuni proposte all'interno dei nostri articoli sono l'entusiasmo verso tutte le possibili forme di cultura, l'interesse per le scienze umane e naturali, i valori di comunità e di inclusione, la rivalutazione di alcune tradizioni e soprattutto la necessità di progresso.

Partecipare alla comunità di Ad muzzum significa anche avere la possibilità di mettersi in contatto con altri autori per sviluppare idee innovative a partire dalla contaminazione tra settori.



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