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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

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Porta Garibaldi non è il vero Fortino. Tutta la storia del monumento al Re Lazzarone e delle fortificazioni cittadine di Catania

Ci sono cose che a Catania non puoi nominare apertamente. Una di queste è la morte. D'altronde i catanesi hanno coniato tutta una serie di detti coloriti per identificare questo passaggio inevitabile. Uno dei più famosi riguarda l'ultimo viaggio terreno: su puttanu 'e Tri Canceddi . Questo cimitero monumentale è stato edificato in località Acquicella nel 1866, quando i legislatori capirono che non era un'ottima idea quella di seppellire i morti all'interno delle mura cittadine. Almeno dal punto di vista igienico. Sicuramente più antico è il detto ci misunu u cappott'i lignu , cioè il cappotto di legno, una comodissima veste che un mortale indossa prima di iri a parrari - spiramu - ccu San Petru , cioè il custode del Paradiso.   Un passaggio obbligato per questo ultimo viaggio è Piazza Palestro. Ed è qui che anticamente andavano a confluire i lentissimi cortei funebri provenienti dalla città murata, dal centro storico. Questi cortei procedevano a passo d'uomo...

La finiamo con questo spirito di patata

Boomer di un certo tipo e boomer di quell’altro tipo

Il Natale ed i corsi e ricorsi storici

Svatý Mikuláš ed altre tradizioni tradite

Bello il Natale, le persone a volte un po' meno.

La storia di Rudolf la Renna dal naso rosso

Babbo Natale esiste: resoconto preliminare tra scienza seria e fuffa stratosferica

Non fare lo zaurdo! Sfaccettature di una parola dall'etimologia misteriosa

Tollerante con tutti, ma non con gli intolleranti: il paradosso di Popper

Il primo meme catanese risale al 1912