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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

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Porta Garibaldi non è il vero Fortino. Tutta la storia del monumento al Re Lazzarone e delle fortificazioni cittadine di Catania

Ci sono cose che a Catania non puoi nominare apertamente. Una di queste è la morte. D'altronde i catanesi hanno coniato tutta una serie di detti coloriti per identificare questo passaggio inevitabile. Uno dei più famosi riguarda l'ultimo viaggio terreno: su puttanu 'e Tri Canceddi . Questo cimitero monumentale è stato edificato in località Acquicella nel 1866, quando i legislatori capirono che non era un'ottima idea quella di seppellire i morti all'interno delle mura cittadine. Almeno dal punto di vista igienico. Sicuramente più antico è il detto ci misunu u cappott'i lignu , cioè il cappotto di legno, una comodissima veste che un mortale indossa prima di iri a parrari - spiramu - ccu San Petru , cioè il custode del Paradiso.   Un passaggio obbligato per questo ultimo viaggio è Piazza Palestro. Ed è qui che anticamente andavano a confluire i lentissimi cortei funebri provenienti dalla città murata, dal centro storico. Questi cortei procedevano a passo d'uomo...

Caltagirone, Militello, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli: Otto città tardo-barocche siciliane, Patrimonio dell'Umanità dal 2002

Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Un'azione concreta per la Torre Saracena di Lognina?

Stile AI - Sempre più presente, sempre più fastidioso

Una settimana a Gran Canaria: non una fuga mentale, ma un’occasione per osservare e capire qualcosa di nuovo