Passa ai contenuti principali

In primo piano

Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Lui Carmine

Io sono Lui Carmine. Io non sono Lui Carmine.

 

Il vero, primo, unico e solo Lui Carmine era mio nonno paterno. Una figura mitologica, per me che non l’ho mai conosciuto. Lui Carmine: lo chiamavano così gli americani quando navigava con loro sul finire del secolo diciannovesimo.

 

A casa di papà c’è sempre stato il modellino della torpediniera che nonno costruì a bordo, da imbarcato, con materiale povero e di scarto. Per il fumaiolo nonno utilizzò l’anima di un rotolo di carta igienica, qualche altro accessorio lo fece addirittura con la mollica del pane. Per le bandiere del gran pavese tagliò tanti pezzettini di latta da non so dove. Non ho proprio idea con che colori poi pitturò quelle bandiere.

 

So però che già quando ero ragazzo io, i colori di quel gran pavese erano diventati troppo smunti, e allora decisi di ridipingerlo. Ma mi venne malissimo, ancor peggio di quello che era stato in origine. Mi morsi le mani, ma per anni la torpediniera di nonno fu sormontata da un gran pavese dai colori inguardabili: i miei.

 

Avevo un debito con il nonno e con mio padre. Così che di recente, utilizzando colori più adatti e senza quella smania di finire il lavoro che ebbi da ragazzo, posi rimedio a quello scempio. Perché le bandiere del gran pavese sono piccole e multicolori e tu devi avere la pazienza che il primo colore si asciughi prima di passare gli altri. Se no, inevitabilmente, i colori si mischiano e il risultato è catastrofico.

 


Forte di questa pazienza ormai senile, ora sì che la torpediniera di nonno Carmelo si può mostrare in tutto il suo splendore nel posto d’onore di casa: la sala di ingresso.

 

Io non sono Lui Carmine.

 

Però sono anche Lui Carmine, anche papà e tutti coloro da cui discendo.

 

Per questo oggi, a sentir parlare di alberi genealogici, mi si scalda il cuore.

 

 

 

Lui Carmine

 

Commenti

Post più popolari