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Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Come ricostruire la propria storia familiare: dagli archivi all'albero genealogico per conoscere le proprie radici

Perché ricostruire il proprio albero genealogico?

Nell’ultimo periodo mi sono cimentato con la ricostruzione del mio albero genealogico. Avevo raccolto svariate testimonianze orali da parte dei miei nonni e di lontani parenti che di tanto in tanto capita di incontrare. Ci sono molte ragioni per cui le persone sono motivate a ricostruire i propri alberi genealogici. Una delle motivazioni principali è quella di scoprire le proprie radici e la propria storia familiare. Sapere da dove si viene e quali sono le proprie origini può fornire un senso di appartenenza e di identità. Inoltre, ricostruire l'albero genealogico può aiutare a scoprire parenti lontani e nuove connessioni familiari che potrebbero essere state perse nel tempo. In alcuni casi, la ricerca dell'albero genealogico può anche essere motivata dalla curiosità di scoprire eventuali legami con personaggi storici o celebrità, oppure di apprendere storie interessanti o avvincenti riguardanti i propri antenati. Inoltre, ricostruire l'albero genealogico può anche aiutare a preservare la memoria familiare e le tradizioni culturali. Potrebbe essere un modo per passare la conoscenza di antiche ricette, canzoni o storie attraverso le generazioni. Infine, la ricostruzione dell'albero genealogico può essere vista come un modo per preservare la storia familiare per le generazioni future. Potrebbe essere un modo per i figli e i nipoti di comprendere meglio la loro storia e il loro patrimonio culturale.

Come ricostruire il proprio albero genealogico?

Il miglior punto di partenza è la ricostruzione orale, cioè l’intervista del maggior numero possibile di parenti, specialmente quelli più anziani. Ma quali informazioni bisogna chiedere ed annotare?

  •         “Ti ricordi come si chiamava tua nonna?” “E sua mamma?” “E suo papà?” “E aveva fratelli/sorelle?”
  •         “Ti ricordi da dove provenivano i nostri antenati?” “Da quale paese”, “da quale quartiere?”
  •         “Ti ricordi quando è nato tuo papà?” 
  •         “Hai dei documenti relativi a te/ai tuoi genitori?”

Tutte queste informazioni sono fondamentali per poter avere un punto di partenza quando si comincerà a consultare gli archivi storici. Spoiler: molti di questi sono disponibili online.

È possibile espandere il proprio albero in verticale, ad esempio cercando racconti sui genitori dei propri bisnonni, oppure in orizzontale, conoscendo la discendenza dei fratelli dei propri nonni.

Dopo aver ottenuto il punto di partenza, avremo poi bisogno di tre cose:

- un archivio di documenti online, che troveremo sui siti Familysearch e Portale Antenati

- una buona resa grafica del proprio albero genealogico (il sito di Ancestry, con soli dieci euro all'anno, consente di realizzare alberi genealogici molto professionali)

- una buona dose di tenacia, organizzazione, e di pensiero creativo

Dopo aver accumulato informazioni “di prima mano” sui luoghi di origine e sulle parentele è utile organizzarle in un piccolo albero. Per fare questa operazione possono essere utili alcuni tool online come Ancestry, che permettono la compilazione ad un prezzo modesto (10 euro all'anno) del proprio albero genealogico.

Sfruttando questi pochi strumenti, è già possibile di realizzare alberi genealogici risalendo, nella maggior parte dei casi, alla metà del 1700; utilizzando, invece, la ricerca parrocchiale, si può risalire

In alternativa, se non si vuole ricorrere ad Ancestry, qualsiasi programma simile a Microsoft Powerpoint può essere utilizzato, con un po’ di dimestichezza, per realizzare alberi in maniera immediata e senza spendere un centesimo. Si consiglia di dedicare dello spazio specifico per annotare

  •  La data di nascita e morte dell’individuo 
  •  Le date dei matrimoni
  •  Il numero identificativo dell’atto che ha consentito di ricostruire quel legame di parentela (se possibile)
  • Il luogo di abitazione delle persone coinvolte (a volte è specificato nell’atto)
  • La professione delle persone coinvolte

Le ultime due informazioni possono essere utili a comprendere le proprie radici, anche se non sono strettamente indispensabili per la costruzione dell’albero stesso

Dove reperire le fonti per ricostruire il proprio albero genealogico?

Nel caso in cui non si dovesse trovare nulla riguardo ai propri antenati su Ancestry, è possibile dedicarsi alla ricerca sistematica di documenti. È possibile telefonare all’ufficio anagrafe dei propri comuni di residenza, chiedere se sono presenti degli archivi (moderni o storici), tramite FamilySearch e Portale Antenati.

Questa procedura è l'essenza della ricerca genealogica "innovativa". La consultazione di alberi genealogici già ricostruiti da altre persone è importantissima, ma se si vuole scoprire qualcosa di "nuovo", bisogna procedere alla consultazione di documenti dell'Archivio dello Stato Civile

I documenti che solitamente possono essere d’aiuto per la ricostruzione del proprio albero genealogico sono contenuti all'interno di Archivi dello Stato Civile. Si tratta di:

  •  Indici decennali di nascita, matrimonio o morte
  • Atti di nascita 
  • Atti di matrimonio
  • Atti di morte

FamilySearch custodisce un immenso archivio di documenti che possono aiutare a ricostruire la propria storia familiare. Puoi controllare se quelli del tuo comune sono disponibili!

Se non lo sono, puoi provare a continuare la tua ricerca sul Portale Antenati.

Adesso utilizzerò come esempio gli archivi del comune di Catania, dove il 99% della mia famiglia fino alla fine del XVIII secolo ha speso la propria esistenza.

I documenti disponibili su FamilySearch sono compresi tra il 1820 e il 1905. Questo significa che, dal 1905 ai giorni nostri, ho dovuto ricostruire l’albero chiedendo delle testimonianze orali. Nella maggior parte dei casi, non è impossibile!

Come cominciare la propria ricerca di documenti: una guida pratica

Ragioniamo un attimo sulla parte più importante: come cominciare a cercare documenti negli archivi storici. Se conoscete il nome e il cognome di una persona morta nel 1905 siete fortunati: è probabile che riusciate a trovare il suo atto di morte.

Se non siete sicurissimi sull’anno di morte (ma anche se lo siete, e poi vedremo il perché!), vi conviene cominciare con la ricerca sugli indici decennali di morte. Da questo, ricostruirete la data di nascita e potrete cercare l’atto di nascita del vostro avo.

Gli indici decennali includono tutti i nati, i matrimoni e i morti di un determinato decennio. Sono molto utili quando non conosci la data accurata della nascita, del matrimonio o della morte di un tuo avo.

Esempi indici decennali degli atti di matrimonio

All’inizio del vostro lavoro, non sarà facile interpretare un atto di nascita, perché la calligrafia dei documenti ottocenteschi è di difficile comprensione ma col tempo ti abituerai e diventerai anche tu un decifratore/una decifratrice.

-        Struttura dell’Atto di Nascita: normalmente un atto di nascita comincia con una frase che afferma che “dinanzi a un impiegato di un determinato comune […] è comparso” qualcuno. Il ‘qualcuno’, solitamente è il padre della persona appena nata. In altri casi, si presenta la “levatrice”, che specificherà di chi è figlio il nascituro. Nelle note a margine, molto spesso è presente un “aggiornamento” a posteriori relativo ai successivi matrimoni ed al decesso della persona nata nell’atto. Con un po’ di fortuna, vi si trovano specificati anche il domicilio e la professione dei genitori.

-        Gli atti di matrimonio comprendono, oltre ai voti e ai nomi dei due sposi, anche i nomi dei genitori degli sposi.

-        Gli atti di morte riportano informazioni sul decesso del vostro avo. Possono essere utili per risalire alle date di nascita di avi molto antichi, il cui atto di nascita non è presente nei vostri archivi, in questo caso perché antecedenti al 1820.

Il risultato

Ecco una parte dell’albero genealogico reale che riassume le informazioni raccolte:



Cosa ho scoperto?

Ho scoperto che la mia famiglia è stata storicamente una famiglia di pescatori e naviganti. I miei antenati di origine paterna provengono dal quartiere “Civita”. Gli antenati di mio nonno materno provengono anch’essi dal quartiere “Civita”, mentre una lontana antenata del papà di mia nonna proviene da Spadafora (provincia di Messina), e la mamma di mia nonna proviene dal quartiere Borgo.

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