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Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Il Ramadan, un mese di purificazione per i fedeli musulmani. Dagli albori ad oggi.

 “Mangiate e bevete finché, all’alba, possiate distinguere il ‘filo bianco’ [primissimo albore del mattino] dal ‘filo nero’ [il buio della notte], quindi, digiunate fino al giungere della notte” (Surat ul-Baqarah, 2:187).

 Eid el Fitr

Nella sura più lunga del Corano, sura “Al Baqarah”, si annuncia il digiuno del Ramadan per i fedeli musulmani. Oggi é infatti l’Eid el Fitr, la feste che chiude le porte al mese di Ramadan. Dopo aver praticato un mese di digiuno, milioni di musulmani si ritroveranno in famiglia o tra amici per la preghiera e per condividere il pranzo assieme. 

Il Ramadan costituisce una pratica religiosa impegnativa e allo stesso tempo purificante per mente e spirito, ma quali sono le origini del Ramadan? In che modo lo si pratica? Quali sono le parole chiave e i momenti principali di questo mese di purificazione? Quali sono le diverse abitudini che potrebbero cambiare di paese in paese? 



Le origini del Ramadan

Nonostante il digiuno sia stato raccomandato da Dio durante la rivelazione del Santo Corano, il digiuno era già praticato dagli abitanti dell’Hijaz prima del VII secolo, ovvero prima dell’avvento e diffusione dell’Islam. Si trattava di un digiuno puntuale, non legato alla religione e non formalizzato da un testo come il Santo Corano. Prima del 610 dc (rivelazione del Corano) gli arabi appartenenti alle tribù ebree e cristiane digiunavano puntualmente in un giorno definito. 

Dopo l’avvento dell’Islam, I primi fedeli musulmani debuttano la pratica di un digiuno obbligatorio. Il Ramadan é dunque istituito a partire dall’avvento dell’Islam a Medina, nel 610 dc circa. 

A Medina, l’Islam si afferma con le sue regole e pratiche. Le tribù presenti nella zona, di fede ebraica, rappresentano per gli arabi un punto di riferimento. Si parla spesso che tra le due religioni vi erano momenti di avvicinamento e confronto. L’islam si costruisce come specchio rispetto a ciò. In che modo, il Ramadan si costituisce come espediente di indipendenza rispetto all’ebraismo? Cosa ha portato l’Islam a distinguersi diffondendo una nuova visione e filosofia religiosa? Dal momento che l’Islam era una religione che coesisteva al contempo con altre, il suo bisogno di differenziarsi era neccessario perché si istituisse in maniera definitiva. Questo suo differenziarsi prende forma con l’adozione di riti propri, molti somiglianti ai riti di religione ebraica o in opposizione a quest’ultima. Il mese del digiuno (Ramadan) é dunque deciso per la durata di un intero mese. I musulmani pregavano inizialmente in direzione di Gerusalemme (Quds in arabo), successivamente al periodo dell’Islam di Medina, i musulmani iniziano a indirizzare la loro preghiera rivolgendosi verso la Kaaba (luogo santo) situata nella città in cui il Profeta Muhammad nacque: Mecca. 


La pratica religiosa durante il mese di Ramadan

Con l’avvistamento della nuova luna crescente durante il nono mese del calendario musulmano, il Ramadan può iniziare. Il Ramadan prevede un digiuno giornaliero di circa 16 ore a partire dall’alba fino al calare del sole. Durante la giornata, il fedele deve cessare di mangiare, bere, fumare e deve necessariamente astenersi da ogni attività che può procurargli piacere. L’attività sessuale è per esempio sospesa durante le ore di digiuno. Si potrebbe trattare di una pratica molto semplice, a molti sembra che il Ramadan si possa fermare al semplice fatto di astenersi da tutto ciò che può provocare piacere al fedele. Ma non é proprio così. Si tratta di un mese di introspezione, ascetismo, meditazione, preghiera e riflessione. Un mese in cui il fedele ha l’opportunità di cessare di agire di maniera impulsiva, di interrompere tutte le attività nocive per la sua salute mentale e fisica. Non si tratta solo di obbedienza alla parola divina, fondamentale, ma di una vera e propria sorta di purificazione. E’ un ritorno verso Dio e verso la propria spiritualità. Durante il Ramadan, il fedele deve essere più attento al prossimo, la manifestazione di generosità durante questo mese è fondamentale. Per questa ragione, la zakat (offerta al più bisognoso) è dunque obbligatoria ed é perfettamente in linea e dipendente dalla propria situazione familiare in quanto ogni fedele dovrebbe versare un contributo equivalente al 10% di ciò che è la sua ricchezza. Oltre alla preghiera e all’atto di generosità, il fedele è invitato a passare del tempo con la propria famiglia. In questo caso, il Ramadan costituisce un mese di condivisione e di convivialità con i propri cari. Un mese durante il quale la conoscenza del Corano e delle fonti religiose deve essere approfondita così come la conoscenza in generale è altamente incoraggiata durante questo mese di sviluppo spirituale. 

Qualche parola chiave legata al mese di Ramadan

Iftar

Al calare del sole, durante il tramonto e dunque allo scoccare del Maghreb , il fedele può rompere il digiuno. L’Iftar é dunque il momento in cui la famiglia si riunisce e cena assieme. In generale il digiuno è interrotto con un bicchiere di acqua e una quantità dispari di datteri. 

La rottura del digiuno è solitamente preceduta da un ringraziamento a Dio e una preghiera ben precisa pronunciata secondo questa occorrenza.

Laylatu Al Qadr

Tradotta letteralmente, si tratterebbe della notte del potere, il potere di Dio. In generale, la parola qadr è spesso interpretata come destino, quest’espressione è tradotta ugualmente come Notte del Destino. Si tratta delle 10 ultime notti del Ramadan, tra una di esse ci dovrebbe essere una notte speciale, una notte durante la quale, nel 610 dc il Corano sarebbe stato rivelato da Dio al Profeta Muhammad. 

Questa notte è la notte più importante del Ramadan perché le preghiere pronunciate dai fedeli sono più potenti e ascoltate rispetto alle preghiere pronunciate durante gli altri giorni. La notte del destino non é definita, il fedele deve dunque sperare che in una di queste 10 notti, le sue preghiere saranno ascoltate e le sue volontà espresse. 

Secondo alcuni studi, Dio non ha voluto definire con precisione quale di queste dieci notti sarebbe la notte del Destino per far sì che i fedeli possano pregare con costanza ogni notte. 

Eid

Festa della fine del Ramadan. Nel corso di questa giornata si inizia con la preghiera dell’Eid al mattino presto, in seguito la famiglia si riunisce, si condivide il pranzo assieme e si indossano i vestiti più belli. 

Ramadan, una pratica volontaria ma diversa e dipendente dalla politica dello Stato 

I paesi più conservativi come l’Arabia Saudita e Iran, sebbene essi appartengono ai due rami opposti dell’Islam: sunnismo e sciismo, seguono la stessa politica rigorosa per la pratica del Ramadan. Ad esempio, in un paese come l’Arabia Saudita non è consono mangiare in vista da altre persone. Ancora, sarebbe non conforme alle regole statali lasciare aperto un negozio durante l’orario di preghiera.

Paola Candita


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