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Porta Garibaldi non è il vero Fortino. Tutta la storia del monumento al Re Lazzarone e delle fortificazioni cittadine di Catania

Ci sono cose che a Catania non puoi nominare apertamente. Una di queste è la morte. D'altronde i catanesi hanno coniato tutta una serie di detti coloriti per identificare questo passaggio inevitabile. Uno dei più famosi riguarda l'ultimo viaggio terreno: su puttanu 'e Tri Canceddi . Questo cimitero monumentale è stato edificato in località Acquicella nel 1866, quando i legislatori capirono che non era un'ottima idea quella di seppellire i morti all'interno delle mura cittadine. Almeno dal punto di vista igienico. Sicuramente più antico è il detto ci misunu u cappott'i lignu , cioè il cappotto di legno, una comodissima veste che un mortale indossa prima di iri a parrari - spiramu - ccu San Petru , cioè il custode del Paradiso.   Un passaggio obbligato per questo ultimo viaggio è Piazza Palestro. Ed è qui che anticamente andavano a confluire i lentissimi cortei funebri provenienti dalla città murata, dal centro storico. Questi cortei procedevano a passo d'uomo...

Perché lo facciamo?

Ad muzzum nasce come un rifugio creativo in un mondo spesso troppo rigido. Vogliamo offrire uno spazio dove le idee possano fluire senza paletti soffocanti, in contrasto con la rigidità del lavoro tradizionale e delle convenzioni sociali.

Qui, talenti diversi e percorsi di vita differenti si incontrano, si riconoscono e possono dare vita a collaborazioni spontanee, costruendo una rete di contatti e opportunità reciproche.

Ci impegniamo a far circolare idee non convenzionali, a stimolare il pensiero critico e a mettere in discussione ciò che di solito diamo per scontato.

Promuoviamo il gusto per la cultura, la lettura, il viaggio e la scrittura come antidoto alla superficialità e alla logica dell’usa e getta.

Incoraggiamo il volontariato come forma di impegno sociale. 

Per noi, l’esistenza umana è fatta di molteplici sfaccettature: selezionare un unico tema come obiettivo di vita – significa impoverirla.

Ci proponiamo di superare - almeno all'interno dei propri spazi - l'individualismo,  tipico della società contemporanea, specialmente quello  che si basa sulla competizione, sul confronto e sull’accumulo di successi da sbandierare. Allo stesso tempo, ci interessa fornire strumenti di autoconsapevolezza, visioni e prospettive che aiutino gli individui a comprendere meglio sé stessi e a perseguire obiettivi personali significativi, favorendo gratificazione e realizzazione.

Vogliamo stravolgere questo paradigma creando una rete interattiva di lettori e di scrittori che, per una volta, cercano di collaborare e non di prevaricarsi. Gli autori non intendono giudicarsi tra di loro, piuttosto intendono valorizzare il lavoro di ciascuno ed aiutare nel perfezionamento dei contenuti.

Il risultato non può che essere uno: ottimismo ed entusiasmo.

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