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Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Venti mosse strategiche per iniziare a costruire il tuo albero genealogico - COMINCIA SUBITO

Ogni famiglia, ogni nucleo familiare ha una storia degna di essere raccontata. Ricostruendo il mio albero genealogico, mi sono reso di tanti aspetti che finora avevo sottovalutato.

In primis, alcune persone vogliono cancellare alcuni eventi storici familiari. Certe storie venivano percepite, un tempo, come "scandalose" o "problematiche", mentre con la sensibilità di oggi sono considerate assolutamente normali o accettabili.

Al contrario, spesso si entra in contatto con storie di miseria, maschilismo, misoginia, e iper-moralismo, storie un tempo considerate normali e oggi assolutamente tristi e inaccettabili.

Per questo motivo bisogna sempre contestualizzare e guardare con un certo occhio critico a quello che è successo nel passato, per evitare di commettere gli stessi errori in futuro.

1. Intervista i tuoi parenti
A volte, diamo per scontata la presenza dei nostri parenti. Per quanto ci si possa augurare che possano vivere lucidamente più a lungo possibile, la memoria dei nostri cari non è infinita. Un albero genealogico non è costituito solo da nomi, cognomi, date di nascita e di morte. Al contrario, l'obiettivo della realizzazione di un albero genealogico è la conservazione della storia familiare. Per questo motivo, dovresti cominciare subito.

2. Raccogli e cataloga e condividi tutte le foto
Chiedi ai parenti, a quelli più vicini e a quelli più lontani, di avere accesso alle foto cartacee antiche. Digitalizzale tramite uno scanner e mantieni almeno due copie digitali e una cartacea. Raccogli le foto cartacee in un raccoglitore apposito (no scatole o scatoloni, che potrebbero rovinarne la qualità), annota sul nome del file, su un powerpoint e/o su un foglio di carta le persone raffigurate. Se riesci, prova anche a capire l'occasione in cui sono state scattate quelle foto, per conservare al meglio la storia familiare

3. Utilizza le risorse a disposizione nelle banche dati online
Se non hai la possibilità di viaggiare, puoi già fare tanto a partire dalle banche dati disponibili online. Familysearch mette a disposizione gli atti di nascita, matrimonio e morte di quasi tutti i comuni italiani. Tramite questi, è possibile, con un po' di pazienza, ricostruire le generazioni antecedenti al 1905, ed espanderle anche lateralmente.

4. Fai il tuo test del DNA
I documenti sono delle fonti molto utili per ricostruire il tuo albero genealogico. Per lo meno, sono molto utili per tracciare le relazioni ufficiali tra i membri della tua famiglia, giusto? Ma la storia antica è fatta anche di trovatelli, rapporti extraconiugali, migrazioni, e cambi di cognome. Il DNA non mente. Il DNA è una macromolecola biologica che agisce come "codice a barre". Ereditiamo metà del codice da nostro padre e l'altra metà da nostra madre. Gli scienziati hanno elaborato un metodo per misurare la parentela tramite il DNA. Secondo questo principio, condivideremo una parte via via più piccola, ma misurabile, coi parenti via via più lontani. Essendo il DNA composto da 3,2 miliardi di paia di basi (il test non è in grado di leggerle tutte, ma non serve!), quindi, è possibile ricostruire finemente anche queste parentele non ufficiali. Per far sì che si possa trovare davvero qualcuno, ovviamente, anche questo deve aver fatto il test e per ricostruire la storia familiare bisogna contattarlo.

Puoi fare il test del DNA su siti come 23andme oppure Myheritage

5. Tieni traccia dei cognomi coinvolti e annotane l'etimologia, il significato e la distribuzione geografica
I cognomi sono stati storicamente tramandati di padre in figli (oggi, giustamente, ci si muove verso una soluzione che valorizza anche i cognomi delle donne). Magari non ottieni grandissime informazioni, ma è una ricerchina semplice semplice, che costa pochissima fatica e che magari può dare indicazioni interessanti. Si tratta di un cognome raro o di un cognome frequente? Si tratta di un cognome tipicamente assegnato a un trovatello? Com'è distribuito in Italia, nella tua regione o nella tua provincia oggi? Dove posso trovare i miei parenti?

6. Utilizza facebook e gli altri social network
Soprattutto nel caso di cognomi rari, l'utilizzo dei social network è molto pratico per contattare i discendenti dei tuoi antenati. Nel mio caso, sono riuscito a contattare con successo una signora australiana che aveva in comune con me un trisavolo, e addirittura i contatti di un ragazzo che è riuscito a trovare la foto di uno dei miei trisnonni.

 Mio trisnonno Salvatore con la sua seconda moglie

7. Consulta i registri parrocchiali
I registri parrocchiali sono gli archivi delle parrocchie. Familysearch consente di scavare indietro fino agli inizi dell'800, periodo in cui erano stati istituiti i registri dello Stato Civile. I registri parrocchiali custodiscono documenti molto più antichi.

8. Raccogli i documenti custoditi dalla tua famiglia
Cerca in tutte le possibili soffitte, cantine, scantinati. Chiedi, non farti problemi, anche ai parenti più lontani.

9. Conserva, archivia e ordina i dati grezzi
- Utilizza powerpoint per integrare materiali multimediali diversi (e.g. foto)
- Integra schemi e alberi con descrizioni discorsive dei legami di parentela
- Spiega sempre come hai scoperto/dedotto i vari legami di parentela, eventualmente con screen, riquadri colorati o spiegazioni testuali
- Annota sempre i numeri degli atti e le sezioni dell'Archivio da cui essi provengono
- Custodisci un archivio di documenti grezzi

10. Collabora con altri ricercatori.
Spesso, è molto probabile che altre persone siano interessate alle tue stesse linee di discendenza. Possono essere cugini stretti, con cui hai passato l'infanzia, oppure persone che si riallacciano all'albero per vie traverse. Siti online come Ancestry e MyHeritage consentono di mettersi in contatto con chi sta realizzando alberi genealogici sugli stessi rami.

11. Studia la storia ultralocale
Una volta che hai identificato l'area geografica di sviluppo dei tuoi antenati, prova anche a studiarne la storia locale. Terremoti, cataclismi, o semplicemente l'espansione urbanistica e le attività lavorative prevalenti (comunità di marinai interagivano con altre comunità di marinai o pescivendoli, ad esempio) avevano un impatto sullo stile di vita e, addirittura, sulla formazione delle coppie coniugali.

12. Viaggia
Questo aspetto, seppure molto importante, compare solo al dodicesimo punto. La ricerca genealogica, nel 2023, è alla portata di tutti, anche di chi non può spostarsi sul territorio con l'obiettivo di fare queste ricerche. Di sicuro, prima di imbarcarsi in traversate oceaniche, consiglio sempre di rileggere i documenti, comunicare con le persone al telefono, vedere se sono disponibili risorse online. Dopo, si può pensare di andare ad approfondire alcune linee direttamente in loco, magari approfittando anche per fare un po' di vacanza.

13. Preparati a fallire più volte
Hai finalmente deciso di ricontattare quella lontana zia, ma ormai dà risposte sconnesse? Hai trovato su facebook qualcuno che porta il tuo stesso cognome ma non risponde? Hai fatto il test del DNA, ma non hai trovato parentele rilevanti? Hai cercato i registri parrocchiali ma fai fatica a comprenderli? Prima di una certa data trovi solo documenti in latino?

14. Realizza un albero classico
Scegli tu se organizzare in maniera estremamente schematica e leggera o se vuoi realizzare un prodotto artistico, se vuoi realizzare un prodotto fatto a mano oppure se preferisci utilizzare un software di grafica. La realizzazione di un prodotto esteticamente curato può essere una buona ricompensa per una ricerca che ha dato i suoi frutti.

15. Condividi le informazioni coi tuoi parenti più stretti
Sarebbe un peccato, dopo aver effettuato un duro lavoro di ricostruzione, perdere nuovamente tutto per via di una mancata comunicazione coi tuoi cari. La ricerca genealogica è prevalentemente rivolta al passato, ma, senza un occhio al futuro, rischia di essere un esercizio fine a se stesso.

16. Contatta un genealogista professionista
Sei molto motivato/a, hai i soldi e ti sei bloccato/a? Consulta un professionista!

Altre cose con cui non ho ancora molta familiarità

17. Utilizza gli elenchi telefonici

18. Utilizza i registri notarili

19. Partecipa ai raduni di genealogisti

20. Utilizza gli archivi militari.

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