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"L'uomo che lava i piatti uccide l'eros": il punto di vista di un uomo e di una donna sul tema
E quel personaggio... incommentabile di Pillon ovviamente ha perso la sua occasione di tacere e sembrare imbecille, preferendo l'opzione più attraente di parlare e confermare d'esserlo.
Il punto di vista di un uomo
Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita
Mentre penso che l'utilizzo di DALL E 2 sia sempre più considerabile come un'arte a tutti gli effetti, come si evince dalla figura sopra, raffigurante un uomo che lava i piatti in un contesto onirico, stile Salvador Dalì.
Secondo la mia visione personale, lavare i piatti è un'attività molto rilassante e introspettiva, tanto da dover essere promossa come forma di meditazione. Ma al di là delle preferenze di ciascuno, lavare i piatti non dovrebbe costituire in nessun modo un ruolo di genere.
Ribadire l'ovvio?
Ho scritto questo paragrafo solo dopo aver concluso la stesura dell'articolo. Non so se voglio pubblicarlo, mi sembra di ribadire l'ovvio. Il cielo è azzurro, la terra è sferica, e il carico domestico va condiviso, ed è un vantaggio anche per gli uomini, oltre che un sacrosanto diritto per le donne. Ma visto che la cosa continua ad essere oggetto di dibattito (😒) forse è il caso di spendere due parole in un articolo-flash. Forse lo pubblico solo per la foto che mi ha fatto DALL E 2, che è troppo carina.
"Aiutare" o "condividere"?
Mio marito è molto bravo, mi aiuta spesso in cucina. Abbiamo sentito spesso questa frase. A costo di ribadire un'ovvietà, in un esempio schematico, vi spiego perché è una frase tossica.
Regia: moglie
Sceneggiatura: moglie
Produzione: moglie
Direzione artistica: moglie
Attrice protagonista: moglie
Attore occasionale e/o comparsa volontaria: marito
Supervisione e controllo qualità: moglie
Spiegarvi per quale motivo questa situazione non è corretta mi sembra quasi un insulto alle vostre capacità cognitive, credo possiate arrivarci tranquillamente da soli con qualche minuto di riflessione.
L'indipendenza
Fin da piccolo ho mal tollerato l'idea di dover confidare su qualcun altro per la gestione dei miei spazi, per la pulizia della mia casa, per la gestione dei miei pasti. Sinceramente, non mi va di essere identificato come un deficiente incapace di badare a me stesso. Perché si tratta di questo. Non si tratta di "organizzazione familiare", non si tratta di "distinzione di ruoli", non si tratta di "ma a noi sta bene così". Si tratta di approfittare di un privilegio, per non affrontare i ruoli basilari per automantenersi.
Il risultato più importante? L'indipendenza. Non devo confidare su un'altra persona per poter vivere in un ambiente salubre, per poter scegliere lo stile della mia casa e per compiere delle semplici azioni quotidiane alla portata di tutti, come cucinare o scegliere il programma corretto della lavatrice.
Relax, take it easy
Personalissima considerazione: lavare i piatti è un'attività rilassante da fare con un po' di musica per un rilascio immediato di endorfine. Da quando ho preso una lavastoviglie, infatti, mi sento più stressato.
Era solo una battuta?
Risposta: di solito le battute rientrano nella definizione di "frasi che fanno ridere". Sebbene io mi reputi un appassionato umorista, questa frase non mi ha scatenato neanche un vago sorriso.
Risposta: è importante ricordare che le parole hanno un grande potere (si rileggano gli articoli "Il peso delle parole", Parte I e soprattutto Parte II) e possono influenzare la percezione e il comportamento degli altri. Inoltre, sebbene l'attrice abbia potuto scherzare su un tema leggero, il suo commento potrebbe avere un effetto negativo sulla lotta per l'uguaglianza di genere.
E ora, uomini, correte tutti a lavare i piatti.
Un uomo
Il punto di vista di una donna
Una donna che lava i piatti uccide l'eros?
Perché una donna che lava i piatti non dovrebbe uccidere l'eros allo stesso modo di un uomo che lava i piatti?
Per evitare la ridondanza tematica della condivisione del carico domestico, vorrei parlare delle infinite altre cose che potrebbero (e dovrebbero) far parte della vita di ogni donna, indipendentemente dall'età, dallo stato civile, dalla professione e dallo status sociale.
Ogni donna ha il diritto di avere una propria passione, un hobby o una qualsiasi attività al di là della sfera domestica.Cosa significa vivere come vivrebbe un uomo? Non lavare i piatti forse?
In realtà non significa nulla: si tratta di un mero stereotipo privo di senso, il cui unico fondamento è l'abitudine sociale.
- lo stampo (dis)educativo ancora fortemente settorializzato:
- genitori che impediscono alle figlie di svolgere certe attività, perché considerate pericolose (si inizia sempre con una mamma/papà che dice che giocare a rugby e pericoloso, per poi finire con la stessa mamma/papà che dice vivere da sola e pericoloso).
- ancor peggio, genitori che non educano il figlio a svolgere attività domestiche, perché ucciderebbero l'eros della futura compagna (si inizia sempre da una mamma/papà che dice che non c'è bisogno che il figlio impari a cucinare o a lavare il bagno, per poi finire con un uomo solo che non è pienamente capace di gestire sé stesso).
- Se foste genitori o se voleste diventarlo in futuro, cercate di evitare di settorializzare l'educazione dei vostri figli sulla base del genere e di dare un buon esempio.
- Se siete (ancora solo) figli, cercate di emanciparvi da questa forma (dis)educativa. E' difficile, ma non impossibile (anch'io ci sto lavorando ormai da anni, e direi che ne vedo davvero i risultati, ancora perfettibili).
- la cultura mediatica ancora fortemente settorializzata:
- femminismo ovunque, ma si propone sempre e solo la solita immagine: donna perfetta e bellissima.
- dov'è la diversità? dove sono i modelli di donne che fanno lavori-da-uomo? ci sono già, ma costituiscono ancora una minoranza.
- Nota bene che non intendo fare moralismi o andare contro altre donne. Fortunatamente anche le donne che vogliono dare un'immagine di sé perfetta ed alla moda (nella cui categoria non è detto che io non rientri) propongono comunque dei modelli positivi di donna-lavoratrice.
- Vorrei semplicemente dire che, se ci trovassimo più persone che propongono un'immagine diversa dalla solita, saremmo più motivate/i ad andare oltre gli stereotipi. E magari anche a mettere meno pressione sociale di tipo tossico sull'aspetto fisico delle donne, che non guasterebbe.
- Più uomini in bikini e meno donne in bikini allora?
- A vostra libera interpretazione.
- la libera interpretazione delle differenze fisiologiche tra uomo e donna:
- Sì, è vero. ci sono differenze fisiologiche tra uomo e donna, delle quali neanch'io sono esperta, ma su cui mi piacerebbe informarmi e mi sarebbe piaciuto avere una migliore formazione. Licc ed altri articoli mi suggeriscono che la massa muscolare aumenta in proporzione al livello ematico di testosterone, che è un ormone prodotto in maggior quantità dagli uomini piuttosto che dalle donne (per quanto ho letto, il limite inferiore di testosterone ematico in un uomo è quattro volte maggiore al limite superiore di una donna). Motivo per cui i record sportivi degli uomini e delle donne vengono considerati separatamente, data la differenza obiettiva nella forza muscolare cui un uomo ed una donna possono tendere.
- Tuttavia ho anche letto che la capacità di resistenza fisica allo sforzo muscolare delle donne è maggiore rispetto a quella degli uomini (circa 15 minuti per le prime e 8 minuti per i secondi), probabilmente perché le donne possiedono più fibre di tipo I, caratterizzate da metabolismo ossidativo lento, rispetto agli uomini.
- Ma ritornando al tema principale, perché questa non è una gara a chi ce l'ha più grosso (😝, scusate), il punto focale della questione è che, sì, siamo diversi fisiologicamente, ma questo non giustifica gli stereotipi sociali. La differenza fisiologica non esclude la possibilità che una donna faccia lo stesso sport di un uomo. Non esclude la possibilità che una donna si alleni ed aumenti la propria massa muscolare: magari non potrà aggiungere il record di un culturista uomo, ma potrà sicuramente superare la forza muscolare di un uomo mediamente sedentario.
- Inoltre non credo ci siano studi statistici confermati su differenze di tipo intellettivo tra uomo e donna. Pare che attualmente un uomo (il matematico Stephen Tao) sia detentore del più alto QI a livello mondiale (che è 230, qualora voleste verificare se lo superate), ma moltissime altre donne hanno QI superiori a grandi scienziati.
- In sostanza, le obiettive differenze fisiologiche tra uomo e donna sono secondarie rispetto alle differenze di genere percepite in maniera soggettiva a causa degli stereotipi sociali.
A nessuno, non può misurarsi la forza di genere. Siamo un unico genere umano.
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