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Saper essere imperfetti - perché il perfezionismo uccide i tuoi progressi
Questo articolo potrebbe contenere sviste ortografiche, grammaticali, sintattiche perché stato prodotto da un essere imperfetto, umano, e senza stare troppo a indugiare sulla singola virgola. Qualche piccola imperfezione non manderà il mondo in rovina.
Siamo umani
Se credi di essere perfetto, o ambisci alla perfezione, probabilmente non leggeresti volentieri un giornale che si chiama "ad muzzum". Una delle consapevolezze di chi scrive è che, per quanto ci si possa impegnare per ottenere un risultato "perfetto", dovremo sempre fare i conti con un certo grado di imperfezione. Se hai letto l'articolo sul pastafarianesimo (Rivelazione spontanea di Sua Spaghettosa Bontà disponibile qui) sai già che l'Universo è stato creato da un gigantesco dio-spaghetto in preda a un'intossicazione alcolica. Partendo da questa premessa inconfutabile (chiunque possa portarmi delle prove concrete che confutano l'esistenza del dio spaghetto può mandare un'e-mail a redazione.admuzzum@gmail.com e sarò felice di riconsiderare la mia fede in base a nuove evidenze), il mondo non può che essere imperfetto. Non soltanto l'essere umano, ma la natura intera, e tutto il prodotto della sua attività.
Non tutte le ciambelle riescono col buco
La leggenda familiare racconta che, durante un incontro scuola-famiglia per una
delle sue figlie, il nonno venne informato che una delle due aveva
ottenuto un voto basso in un compito in classe. Con grande tranquillità,
mio nonno rispose all'insegnante: "Professore, non tutte le ciambelle
riescono col buco", dimostrando la sua consapevolezza che gli errori
sono una parte naturale del processo di apprendimento. Questa risposta
spiazzò l'insegnante, ma per il nonno era evidente che i fallimenti non
devono impedire di continuare a cercare di migliorarsi. Oggi raccolgo l'eredità culturale di mio nonno, sfornando quotidianamente un mucchio di ciambelle, pochissime delle quali hanno un buco perfettamente circolare.
In molte sfere della vita, come la famiglia, la scuola e il lavoro, la società ci impone di raggiungere un livello di perfezione irrealistico. Ci viene chiesto di essere impeccabili in ogni cosa, dal nostro aspetto fisico alla nostra abilità lavorativa, dalle nostre relazioni sociali alla nostra capacità di apprendimento.
Boomerang
Il perfezionismo è una tendenza a voler raggiungere la perfezione in ogni aspetto della vita. Niente di male, direte voi. Sembra abbastanza naturale che ognuno di noi voglia raggiungere l'eccellenza e la soddisfazione nella propria vita. Il problema sopraggiunge quando si cerca la perfezione in modo ossessivo. Il perfezionismo diventa quindi un boomerang, che ti porta a procrastinare e ti paralizza nell'attesa di raggiungere il momento perfetto per agire. Questo diventa, automaticamente, una fonte di stress e ansia, e riduce ulteriormente la possibilità di completare progetti o di raggiungere obiettivi importanti. Quindi, il perfezionismo può portare a una vita di insoddisfazione e insuccessi, poiché la perfezione non esiste nella realtà umana. È importante imparare ad accettare e abbracciare le imperfezioni, e concentrarsi sui progressi e sulle conquiste, invece di cercare costantemente la perfezione che non si potrà mai raggiungere completamente.
Aspetto il momento giusto, e poi comincio
A volte, ci sentiamo insicuri o abbiamo paura di fallire, quindi rimandiamo continuamente l'azione, aspettando che "le cose" diventino perfette. Non ci sarà mai un momento più appropriato per cominciare di "adesso". La pianificazione è importante per valutare le opzioni, raccogliere informazioni, progettare e stimare le conseguenze di un'azione; tuttavia, non possiamo pretendere che sia tutto "perfetto al 100%" prima di un grosso cambiamento. La nostra psiche è inevitabilmente caratterizzata dall'inerzia: la tendenza a opporsi a un cambiamento. Può essere causata da diversi fattori, come la paura dell'incertezza, la
mancanza di fiducia in se stessi, la paura del fallimento o della
critica degli altri. Per compiere un cambiamento significativo serve quindi un certo quantitativo di energia, e, contestualmente di incoscienza. Bisogna avere il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort e di affrontare l'incertezza e il rischio che ciò comporta. Non esiste un modo "perfetto" o "sicuro" di affrontare un cambiamento. Come quando ci si tuffa da uno scoglio particolarmente alto, bisogna chiudere gli occhi, lanciarsi e sperare che tutto vada perfettam iniziare ad affrontare i problemi e le incertezze, uno alla volta, eventualmente facendo degli errori.
Il valore dell'errore nel processo di apprendimento
L'errore può essere un valore prezioso nell'apprendimento. Quando si commettono errori, si ha l'opportunità di imparare e migliorare. L'errore ci indica dove abbiamo sbagliato e ci fornisce l'opportunità di correggere e affinare le nostre conoscenze e abilità. Inoltre, l'errore può aiutare a sviluppare la resilienza e la capacità di affrontare le sfide. Quando si commettono errori, si può sentirsi frustrati o demotivati, ma imparare a superare questi sentimenti e ad andare avanti può aiutare a costruire una mentalità di crescita e di perseveranza. Infine, l'errore può anche aiutare a promuovere la creatività e l'innovazione. Quando si sperimenta e si esplora, ci si espone a una maggiore possibilità di errore, ma anche a una maggiore possibilità di fare scoperte e di trovare nuove soluzioni ai problemi. In sintesi, l'errore è una parte naturale del processo di apprendimento e può essere un valore prezioso per la nostra crescita personale e professionale. Imparare a gestire l'errore e a imparare da esso può aiutare a sviluppare la nostra capacità di apprendere, adattarsi e avere successo nella vita.
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