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Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Ode al burrito - il mio comfort food preferito

Dopo una quintalata di temi pesanti e riflessivi, attivismo sociale, matematica, religione, scienze e cinematografia, ecco un articolo leggero e bilanciato come il cibo che stiamo magnificando. Il burrito.

Il burrito è un piatto tipico della cucina messicana. No, non mi piace. Non è neanche tanto vero. Il burrito è un piatto tipico della cucina tex-mex, che è derivante dalla fusione della cucina No non mi piace neanche questo. Il burrito è patrimonio mondiale gastronomico dell'umanità, e su questo siamo tutti d'accordo. Ok, ora possiamo parlare di cose meno ovvie.

Asinello
Burrito significa "asinello". Esiste un nome più appropriatamente tenero? No, non esiste. Ma perché proprio asinello? Perché il tipo che l'ha inventato, secondo la leggenda, ha comprato un asinello per popolarizzarlo. Ed è proprio grazie a questo asinello, che ha attraversato gli oceni e i continenti ed è arrivato fino a noi. Grazie a questo asinello che attraversa gli oceani, oggi abbiamo tutti un sostegno in più.


 

Architettura del burrito
Da un punto di vista ingegneristico, il burrito è una distesa circolare di carboidrati complessi, di area πr2, ripiegata in maniera da avvolgere un geoide di proteine, vitamine e sali minerali di volume troppo complicato da calcolare. Per questo motivo, è universalmente riconosciuto come alimento bilanciato e sano da 9 nutrizionisti su 10. Oltre alle proprietà nutrizionali ha anche delle ovvie e riconoscibili proprietà terapeutiche. L'efficacia terapeutica del burrito è costantemente dimostrata in tutti i laboratori in cui se ne fa regolare consumo durante la pausa pranzo. Niente può sollevare il morale e fornire un senso di conforto come un buon burrito.

Istruzioni per la piegatura

Si prega di fare riferimento alle istruzioni in fig.1


 Figura 1 - Linee imperfette per una piegatura perfetta

Versatilità e integrazione
Il burrito è pratico e versatile, puoi condirlo come ti pare. Puoi adattarlo ai tuoi gusti e alle tue esigenze alimentari, e riesci a contenere un buon quantitativo di bontà in uno spazio piuttosto piccolo, da poter essere definito tascabile. Non essendo poi così tradizionalmente tipico, nessun intenditore gastronomico verrà mai a romperti la testa se per una volta utilizzi la pancetta al posto del guanciale, non ci sono diatribe sul suo genere (per esempio, a Palermo non lo chiamano burrita), puoi mangiarlo quando ti pare. Il burrito è intrinsecamente anarchico.

Il burrito è anche antirazzista perché, come abbiamo detto, puoi metterci quello che vuoi: fagioli e peperoncino, salsiccia e friarielli, tuma e olive, l'hummus, l'avocado, i crauti, l'Asiago, o il pecorino romano e nessuno ti dirà mai niente.

Il burrito è in grado di abbracciare (letteralmente, fisicamente) le diverse culture culinarie del mondo e unire le anime attraverso il cibo. E in questo senso, possiamo confermare anche la sua natura antirazzista.

Burrito full experience.

Il burrito è progettato per esplodere al primo morso. Se questo non succede, hai diritto al rimborso del 100%. Un burrito che non esplode è inequivocabilmente classificabile come un "disastro culinario". Quando il primo morso spezza l'integrità della struttura molecolare della tortilla, già messa a dura prova dall'umidità dei condimenti, non ci sono alternative. Sulla barba, in giro per la faccia, sul giubbotto, sulla testa di chi ti sta vicino, sulle scarpe, sui jeans. Ecco dove arriva il condimento di un buon burrito ben fatto.

BURRITO: An Interactive Multi-Omic Tool for Visualizing Taxa–Function Relationships in Microbiome Data

Un articolo recente è riuscito a dimostrare che il burrito può essere utile in bioinformatica: il burrito è anche uno strumento web per la visualizzazione interattiva di dati multi-omici del microbioma con informazioni tassonomiche e funzionali abbinate.

(https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2018.00365/full)

Internazionalizzazione del burrito
Che tu ci creda o no, in Messico non fanno il burrito. O per lo meno, non è così diffuso come tu possa pensare. Se questa notizia ti rende triste, considera che hai un centinaio di altri stati dove mangiarlo. Ho mangiato il miglior burrito della mia vita a Brno, in Repubblica Ceca. Per dire.

Ciao ChatGPT, scrivimi un'ode al burrito (rifinita a mano)

Oh burrito, delizioso e avvolgente,
pieno di sapori messicani che mi fanno impazzire,
sei la mia scelta preferita quando ho fame,
e la mia anima si rallegra quando ti vedo.

La tua tortilla di farina calda e morbida
contiene una varietà di sapori intensi,
riso, fagioli, e formaggio
condito con una salsa piccante.

Sei un piatto completo e soddisfacente,
che non mi delude mai,
e posso personalizzarti con tutti i miei ingredienti preferiti
come il guacamole e la lattuga fresca.

Oh burrito, sei un'ode alla cucina messicana,
e la tua popolarità continua a crescere,
sempre più ristoranti e catene ti offrono,
ma il piacere di mangiarti fatto in casa non ha eguali.

Ti adoro, burrito, e ti amerò per sempre,
la mia passione per te non avrà mai fine,
e sempre ti amerò.
ChatGPT

Avrei potuto scrivere un'ode a qualcosa di più serio, o più italiano, tipo la piadina, la tigella o il tortellino. Magari un giorno lo farò. Questa volta ho voluto semplicemente esaltare un classico "comfort food", indegno di essere inserito nei menu dei ristoranti di lusso.
Forse, il suo potere terapeutico deriva proprio da questo. Il burrito lo trovi per strada, dappertutto, come un amico che ti dà la sua parola di conforto.
Non c'è bisogno di prenotare in un ristorante di alta cucina per gustare un buon burrito: lo trovi ovunque, dalle bancarelle ai mercati. E forse è proprio questa accessibilità che lo rende così speciale e confortante, come se ti dicesse: "Non importa dove sei o cosa stai passando, io ci sono per te".
A cento visualizzazioni, vi metto qualche ricetta
Licc

Commenti

  1. Secondo @Danielonga, il burrito a Sonora (Messico nord) non è diffuso quanto la quesadilla, che si condisce tradizionalmente con solo formaggio (e niente pomodoro) e si accompagna con guacamole. Tuttavia mai sottovalutare il potere di diatribe culinarie interculturali, che potrebbero sorgere su qualunque tipo di cibo, anche sul burrito. @Danielonga, per esempio, è vegetariana ed ha bisogno di sostituire la carne nel burrito con la soia, oppure di optare per alternative quali il burrito beans (con soli fagioli) o il burrito potatoes (con sole patate). Potremmo chiederle cosa penserebbe se nel burrito si potesse aggiungere qualunque tipo di ingrediente, come nel panino dal paninaro...
    Per completare l'articolo, aggiungerei altri alimenti che potrebbero avere la stessa efficacia terapeutica del burrito, come il già menzionato panino dal paninaro ed il kebab (particolarmente buono in Germania e Repubblica Ceca, anche quello). Chissà poi come verrebbero valutati dagli stessi 9 esperti nutrizionisti su 10 che hanno riconosciuto il burrito come alimento sano e bilanciato...

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    Risposte
    1. Manca una cosa in tutti gli elementi che hai menzionato: il valore dell'abbraccio. La piegatura del kebab non ti abbraccia uguale, e poi il suo volume è calcolabile con la formula del cilindro. Il panino del camion non ha la stessa diffusione geografica (purtroppo) e anche se la stagnola ha il valore dell'abbraccio nei confronti del panino, non ti abbraccia. I nutrizionisti dipende, qualcuno apprezza il doping dei cavalli e qualcun altro no. Scuole di pensiero. Chi siamo noi per opporci. Comunque anche io sono vegetariano, e a differenza di arancini e altro finger food è molto presente in versione veg. Per di più da vegetariano la soia viene sempre vista con una certa diffidenza (ma perché 😂) e anche l'assenza di carne. Ma solo quando viene fatta notare esplicitamente, se no tt'appost

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    2. Ascolto consigliato letteralmente Ad muzzum: "Piovono Tuc" (https://www.youtube.com/watch?v=Ga4AkoQPd04).

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