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Porta Garibaldi non è il vero Fortino. Tutta la storia del monumento al Re Lazzarone e delle fortificazioni cittadine di Catania

Ci sono cose che a Catania non puoi nominare apertamente. Una di queste è la morte. D'altronde i catanesi hanno coniato tutta una serie di detti coloriti per identificare questo passaggio inevitabile. Uno dei più famosi riguarda l'ultimo viaggio terreno: su puttanu 'e Tri Canceddi . Questo cimitero monumentale è stato edificato in località Acquicella nel 1866, quando i legislatori capirono che non era un'ottima idea quella di seppellire i morti all'interno delle mura cittadine. Almeno dal punto di vista igienico. Sicuramente più antico è il detto ci misunu u cappott'i lignu , cioè il cappotto di legno, una comodissima veste che un mortale indossa prima di iri a parrari - spiramu - ccu San Petru , cioè il custode del Paradiso.   Un passaggio obbligato per questo ultimo viaggio è Piazza Palestro. Ed è qui che anticamente andavano a confluire i lentissimi cortei funebri provenienti dalla città murata, dal centro storico. Questi cortei procedevano a passo d'uomo...

Gli incivili che non manifestano mai

Vergognoso.

C'è gente - e in Italia non sono pochi - che si alza la mattina, fa colazione, va al lavoro, torna a casa, e magari esce per uno spritz con gli amici. E niente, e basta. Di fronte alle ingiustizie politiche, ambientali, internazionali resta composta, tranquilla, serena. Nessun cartello, nessun fischio, nessuna bandiera e nessun corteo.

Possiamo chiamarla civiltà?

O sarebbe più corretto definirla mancanza di empatia?

Sono quelli che si definiscono "moderati", che odiano la guerra, ma credono che scendere in piazza non serve a nulla.

Da una parte, loro devono andare al lavoro. Dall'altra, chi li blocca sta manifestando affinché le condizioni lavorative di tutti possano migliorare.

Da una parte vorrebbero fare la spesa in pace. Dall'altra parte del mondo un supermercato è stato bombardato.

Ebbene sì, Samanthapappaladdo Nail artist. Se per un giorno non apri la bottega, non succede proprio nulla.

Eh sì, ma io ho la casa, ho un mutuo... Shh shh shh. La casa di qualcun altro non esiste più, perché è stata distrutta in un bombardamento, sommersa da una mareggiata, o invasa da un esercito nemico.

Un popolo civile non si pettina davanti al disastro.

Non tace perché qualcuno ha detto di farlo.

E sì, caro imprenditore freelance self-employed.

Se oggi esci di casa per andare a stirare la tua giacca.

Passi in mezzo alla folla di manifestanti.

Riesci a trovare una lavanderia aperta

E la indossi fieramente

Resterai solo un incivile... in giacca e cravatta.

Basta con l'ipocrisia del "manifestare è inutile"

Ad Muzzum si schiera con la Palestina

Ad Muzzum si schiera coi bambini

Ad Muzzum si schiera coi civili 

 

 

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