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Bontà e cattiveria: chi sono costoro?

Sin dall'infanzia, siamo educati ai concetti di bontà e cattiveria. Se ascolti la mamma e la maestra, sei un "bimbo buono"; se fai i capricci, sei un "bimbo cattivo"; se vai bene a scuola, potresti essere una "secchia" per i tuoi compagni (o un "nerd", a seconda delle generazioni), ma anche un "ottimo studente" per i tuoi insegnanti; mentre se vai male a scuola, spesso rimani un "cattivo esempio" sia per i tuoi compagni sia per i tuoi insegnanti; e così via, sino all'età adulta.  Ma cosa sono realmente  la bontà e la cattiveria, il bene ed il male? Mi sono posta questa domanda diverse volte nella vita, per capire come agire, cos'è giusto e cos'è sbagliato. Non ho mai trovato nessuna vera risposta univoca. Da piccola perlopiù seguivo l'opinione degli adulti: ciò che era bene per loro, era bene per me. Non ero una grande ribelle, anche se non esitavo a contraddire i miei genitori non appena scorgevo delle inc...

Non pensate, consumate.

La precarietà conviene. A chi? Beh, sicuramente non a voi.
Ma che importa!

Meno stabilità significa meno tempo per pensare.
Meno testa per riflettere.
Meno energia per accorgersi che, insieme, potremmo cambiare le cose.
Ed ecco che puff, si risolve anche il problema della partecipazione politica: niente idee, niente voti rompiscatole, niente coscienza collettiva.


 

Niente proteste.
Niente disordini.
Niente pensiero.
Niente cervello.

Lavorare sempre, fino allo sfinimento…

Prima per la stabilità contrattuale.

Abbandona gli hobby e fai vedere che sai annientarti.

Poi per la casa e per il mutuo

Poi per gli oggettini inutili che la riempiono

Poi per i figli

Poi per la cura miracolosa, che consiste in pillole di valeriana 0.00000000000000000000001% concentrata da assumere tre volte al giorno alla modica cifra di 1095.99 € al kg. Perché sei stressato.

Poi per la dieta miracolosa, perché per velocizzare i tempi mangi al fast food da trent'anni, cinque volte al giorno. Quando va bene.

Non hai mai conteggiato nulla, non sai cosa siano le proteine.

O il movimento.

La massa muscolare è un vecchio ricordo di gioventù.

Le scale un ostacolo insormontabile, perché non fai una passeggiata a piedi dagli anni ottanta.

Ah, poi devi ostentare

Dove vai

Cosa fai

Come ti vesti

Dove abiti  

E ti servono soldi. Tanti soldi.

È essenziale mostrare al mondo quanto sei performante, realizzato, competitivo.
Altrimenti, chi sei?
Un individuo con dignità personale? Ma per favore. 

Soffri. 

Così continui a consumare per provare a colmare il vuoto.
Non funziona, ovvio.
Ma tornerai ad acquistare.
È il tuo destino.

Richiede lavoro. Tanto lavoro.
Quindi addio passioni.
Addio curiosità.
Addio pensieri che non generano profitto.
Non hai tempo di pensare, figurarsi organizzarvi.
Figurarsi ribellarvi.

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