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Bontà e cattiveria: chi sono costoro?

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Anafiotica: la piccola Anafi di Atene, in bilico tra storia e futuro

Nel cuore della vivace Atene, incastonata tra le pietre millenarie dell’Acropoli, si trova un angolo fuori dal tempo: Anafiotica. Un piccolo quartiere che sembra trasportarti su un’isola delle Cicladi, grazie alle sue casette bianche, i vicoli stretti e le scale che si arrampicano sulle rocce. Ma Anafiotica non è solo un luogo pittoresco e instagrammabile: è una testimonianza viva della storia sociale e umana di Atene, un quartiere nato dalla nostalgia e dalla fatica di muratori e artigiani di un’isola lontana, Anafi.

Un Quartiere nato dalla nostalgia e dal lavoro

Anafiotica prende il nome proprio dall’isola di Anafi, piccola e remota isola delle Cicladi. Nel XIX secolo, durante la costruzione del Palazzo Reale di Atene, numerosi muratori provenienti da questa isola si trasferirono in città per lavorare al grande progetto. Lontani dal loro mare e dalle loro case, decisero di ricreare un pezzo della loro isola natale proprio ai piedi dell’Acropoli, costruendo abitazioni in stile cicladico, con muri bianchi e tetti piatti, strade strette e scalinate ripide.

Non si trattava di un semplice esercizio estetico: Anafiotica era il rifugio della loro identità, il legame con le radici culturali e sociali che li sosteneva in un contesto urbano così diverso. È per questo che Anafiotica non è solo un “set” per foto da cartolina, ma un quartiere che ha una storia, una vita e una comunità.

Un quartiere che sfida il tempo

Oggi Anafiotica conta circa quaranta case, ma più della metà sono abbandonate. Le altre sono ancora abitate da discendenti di quegli stessi muratori che costruirono il quartiere oltre un secolo fa. La popolazione è prevalentemente over 50, e la vita qui è semplice, priva delle comodità e dei servizi che si trovano nei quartieri moderni di Atene. Le strade sono strette, in salita, e la tranquillità domina il luogo, lontano dal caos turistico che caratterizza gran parte della città.

Nonostante la sua unicità, Anafiotica non è mai stata ufficialmente dichiarata abitabile dalle autorità, mantenendosi così in uno stato di limbo legale che di fatto ha protetto il quartiere dall’espansione turistica selvaggia e dall’ingresso massiccio di investimenti esteri.

La sfida della legalizzazione e la salvaguardia del quartiere

Il destino di Anafiotica è da tempo oggetto di dibattito. Molti si chiedono se non sia il caso di legalizzare le abitazioni, per garantire un futuro certo ai suoi residenti e tutelare il patrimonio storico e culturale che rappresenta. Tuttavia, questa scelta è controversa, perché aprirebbe la porta a speculazioni immobiliari, con investitori stranieri — in particolare americani e francesi — pronti a trasformare le case in Airbnb di lusso, snaturando così il carattere autentico e popolare del quartiere.

Il governo greco sembra intenzionato a trovare un compromesso: acquisire le proprietà per creare un’area archeologica tematica che valorizzi Anafiotica come testimonianza culturale, piuttosto che permettere un uso esclusivamente turistico o commerciale. Questa scelta punta a preservare il quartiere nel suo aspetto più genuino, difendendo il legame tra la città e la sua storia sociale, evitando la gentrificazione e la perdita di un’identità preziosa.


 

Un futuro tra natura e memoria

Anafiotica rimane così un luogo umile, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Forse il destino migliore per questo angolo di Atene è quello di lasciar fare alla natura e alla società, che lentamente plasmano la città e le sue trasformazioni.

Questa piccola Anafi, così vicina eppure così lontana dalla realtà urbana contemporanea, rappresenta una storia di lavoro, nostalgia, comunità e resistenza. Una storia che merita di essere raccontata, preservata e rispettata, prima che le sue case bianche scompaiano per sempre sotto il peso del progresso.

Meglio un museo archeologico che una serie di Bed and Breakfast di lusso, certamente, ma sono felice, oggi, di riportare qui di seguito le fotografie di Anafiotica, prima della sua trasformazione.

 





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