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7 buoni motivi per organizzare un'escursione
Agosto è alle porte e devi ancora organizzare le vacanze?
Spegni il cellulare, non fidarti delle foto di spiagge famose su Instagram, riposa la mente, attiva il corpo... Ed organizza un'escursione in piena natura.
Prima regola da rispettare: se non sei abituato, non avventurarti da solo, porta piuttosto un amico sportivo con cui passeresti un'intensa settimana di sudore, dolore, imprevisti e discussioni giornaliere. Se hai più di un amico che rispetta queste condizioni necessarie, ma non sufficienti per sopravvivere ad un'escursione, prova a fare gruppo. Solitamente, un gruppo di quattro è ideale per lunghe escursioni in posti impervi.
Perché organizzare un'escursione piuttosto che un viaggio di comfort e cene gastronomiche?
Beh, ci sarebbero diverse risposte a questa domanda, ma tutto dipende dal gusto e dalle inclinazioni personali. Una vacanza è per definizione un periodo di assenza, in cui si fa altro rispetto al lavoro ed alla routine quotidiana.
A meno che non si sia ricchi, le cene gastronomiche non rientrano nella routine abituale, per cui potrebbero essere appaganti ed anche salutari rispetto al cibo a mensa o al solito fast food a basso costo. Se si svolge un lavoro pesante, una settimana (o più) di comfort e relax potrebbe essere ideale per riprendere energie prima dell'autunno.
Tuttavia, se si ama la natura, quella vera, se si vuole mantenere un buono stato di salute psicofisica, se non si ha paura di spendere energie, purché in attività diverse da quella lavorativa, l'escursione è la forma di vacanza senz'altro più appagante.
Una buona escursione, con una buona compagnia, è sufficiente a ricaricare appieno le energie mentali, spesso superando i propri limiti fisici.
Data la scarsa popolarità delle escursioni, abbiamo cercato di riassumere in questo articoli quali sono per noi i vantaggi ed i benefici di questa tipologia alternativa di vacanza.
1. Godere di paesaggi senza eguali
Il tuo sguardo ha una risoluzione migliore di qualunque fotocamera per smartphone (a meno che tu non abbia particolari problemi di vista...). Tuttavia, spesso, i migliori punti panoramici si trovano in cima a qualcosa. Per questo motivo, dieci minuti di vista possono valere la pena di quattro ore di camminata. Ma non è tutto. Anche durante il percorso inizierai a notare i dettagli: il colore delle pietre, la forma delle foglie, l'odore del legno, il colore dei fiori, il movimento degli insetti, il gusto delle fragoline selvatiche...
Esistono infatti due modi complementari per godere bene di un paesaggio:
- La visione su piccola scala, che è fatta solo di dettagli e potremmo definire come l'"introspezione del panorama". E' un tipo di visione analitica e soggettiva, in quanto ciascuno può essere attratto da un determinato tipo di dettaglio piuttosto che un altro.
- La visione su larga scala, che comprende interi panorami, fatti di sentieri alberati, montagne e corsi d'acqua. E' una visione d'insieme, i cui dettagli si apprezzano poco, ma contribuiscono alla bellezza dell'intero. Potremmo definirla come la "comprensione del panorama", il livello finale che si si può apprezzare bene solo dopo aver esaminato ogni piccolo dettaglio durante il percorso.
Non solo la vista è fondamentale per godere di un paesaggio, ma anche gli altri quattro sensi. L'udito, per essere all'ascolto di suoni che normalmente non sono presenti nelle grandi città, come il canto degli uccelli o il loro battito d'ali; l'olfatto, per percepire il profumo dei fiori, l'odore di terra umida, ma anche l'olezzo prodotto dagli escrementi di alcuni animali od i cattivi odori che segnalano zone da evitare; il gusto, per assaporare i frutti selvatici; il tatto, per interagire meglio con l'ambiente circostante... Tutto è fondamentale per arricchire l'esperienza sensoriale unica delle escursioni!
2. Mantenere un buono stato mentale
L'ambiente naturale, il silenzio, l'assenza di automobili ed il contatto con persone care aiutano a disconnettersi completamente dall'ambiente lavorativo. Camminare per giorni aiuta a smaltire i pensieri negativi, a ricaricarsi di energie positive, ad avere nuove idee e molto altro ancora. Parte tutto dal respiro, carico di aria pulita, che influenza anche il pensiero e rende piacevole la connessione con la natura.
3. Mantenere un buono stato fisico
Camminare per chilometri compensa la sedentarietà della vita quotidiana. La necessità di affrontare delle salite aumenterà il tuo battito cardiaco, con effetti positivi sul sistema cardiovascolare. E poi... Quei glutei così tonici! Se esageri, rischi anche di mettere in mostra l'addominale.
4. Apprendere come gestire lo sforzo fisico
In primo luogo, dovrete scegliere un percorso che sia abbastanza sfidante, ma non impossibile.
Gestire le energie per arrivare alla fine dell'escursione è estremamente importante, specialmente se ci sono dislivelli. Questo ti fornirà un approccio che può essere traslato ad altri settori della tua vita.
5. Migliorare il proprio senso dell'orientamento
Orientarsi in assenza di strade è molto difficile, specialmente quando il cellulare non prende e l'unica fonte possibile è una mappa cartacea. Solitamente, pianificare bene un'escursione aiuta a limitare il rischio di perdersi tra i boschi o in zone impervie. Tuttavia, anche percorrendo sentieri tracciati, ci si può tranquillamente perdere, specialmente se non si è abituati. In tal caso, è fondamentale osservare bene e magari creare durante il percorso dei punti di riferimento, da reperire quando il percorso sembra non avere più un senso logico. Un altro trucchetto per riconoscere i sentieri percorsi è lasciare dei cumuli di pietre, che potrebbero rivelarsi utili non solo per te ed il tuo gruppo, ma anche anche per gli escursionisti successivi.
Esistono poi delle applicazioni che consentono di scaricare mappe dettagliate con i sentieri per le escursioni. Una volta scaricata la mappa, la si può usare offline con il GPS. Ad esempio, mapy.com è una delle migliori applicazioni per le escursioni in natura, grazie alla quantità di dettagli e percorsi che vengono segnalati. Non è un caso che questa applicazione sia nata in Repubblica Ceca per poi inglobare le mappe del resto d'Europa.
6. Superare i propri limiti psicofisici
Spesso non si affrontano determinate escursioni per paura di non potercela fare. Se è vero che la paura è un sentimento positivo, che previene decisioni avventate od anche sbagliate, solitamente è bene non lasciarsi sopraffare dalle proprie paure (perlomeno, non più del necessario per evitare di farci la pelle!). Se non hai particolari problemi di salute: le tue analisi del sangue non suggeriscono nulla di preoccupante, non hai carenze nutrizionali, né problemi cardiaci, allora direi che puoi provare a lanciarti in un'escursione in piena natura per almeno due giorni. Ovviamente, non andare da solo e non scegliere percorsi assurdi, se è la tua prima volta e sei insicuro. Comincia da escursioni in pianura, con poche e modeste salite, ma non lasciare che paure irrazionali limitino le tue esperienze.
7. Imparare il valore della cooperazione e della condivisione
Ognuno di noi ha dovuto condividere qualcosa nel corso della vita, con fratelli o sorelle, coinquilini, amici e via di seguito. Il più delle volte si condividono spazi, cibo, vestiti ed altri oggetti; con alcune persone, si arriva a condividere opinioni, idee e nobili progetti. Tuttavia, la condivisione in un'escursione è ad un livello successivo (o, per certi versi, precedente, quasi ancestrale).
In un'escursione si parla moltissimo, ma si sta anche in silenzio.
Ci si stanca, si affrontano momenti faticosi dal punto di vista psicofisico, si rischia.
Avere una o più persone accanto aiuta a superare al meglio percorsi impervi (e questa non è una novità per nessuno, dato che si tratta di un'affermazione valida in generale, non solo per le escursioni).
Condividere giorno e notte con le stesse persone, condividere le sfide, le difficoltà e la soddisfazione di avercela fatta aumenta il livello di scambio tra persone e porta l'interazione ad un piano più elevato.
Non ha senso la competizione nell'escursionismo: si parte insieme e si arriva insieme. La cooperazione, nel montare le tende, nell'affrontare le salite più impervie ed i percorsi più ostici, si apprende meglio durante un'escursione piuttosto che svolgendo lavori di gruppo.
Insomma, non solo le escursioni in natura aiutano la propria crescita personale da svariati punti di vista, ma sono anche un'ottima occasione per staccare dalla routine quotidiana e fare una Vera Vacanza con entrambe le V maiuscole.
Non ancora convinto che l'escursione sia il tuo tipo di viaggio o vacanza ideale? Prova a scorrere le foto in Galleria, vediamo se riesci a cambiare idea!
Galleria fotografica
Chiesa di Gibilmanna - Cefalù (PA)
Ďáblický háj (Praga, CZ)
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