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Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Vivere di parole

 "Scrivano pubblico egiziano", realizzato da Lui Carmine

 

In fondo mi sarebbe piaciuto vivere di parole. Ammaliare il lettore, inchiodarlo alla traccia di inchiostro lasciata dalla mia mano – mano da allenare per stare dietro alla testa pensante – affabulare.

Certo, sarei stato vigile: mai e poi mai avrei desiderato di percorrere, con la scrittura, strade trite e ritrite. Per due motivi almeno, che in fondo si intersecano. Non ci avrei trovato nulla di bello ad alimentare un chiacchiericcio sterile e stridulo per il solo desiderio di far parte della categoria degli scrittori. Anche perché – e questo è il secondo motivo – sono sempre stato convinto del fatto che il tempo è un bene prezioso che non va sprecato. E non parlo tanto del tempo di me scrittore – in fondo se voglio buttarlo via, chi può impedirmelo? – quanto quello del lettore; anzi, del Lettore.

Il tempo del Lettore è sacro e andrebbe rispettato. Mai andrebbe messo a rischio con tracce di inchiostro trite, ritrite, inutili e insulse. Questo è il rischio sempre dietro l’angolo, non rendersi conto dei limiti del proprio dire – su carta o verbalmente poco importa. A voler essere integralisti e manichei, mi verrebbe da dire che tutto è stato detto, ivi ricompreso quello che adesso sto scrivendo.

Così me ne sono stato di massima in un cantuccio. Ogni tanto – come negarlo – ho imbrattato un foglio di carta con un pensiero. Ma quasi sempre l’ho lasciato lì, senza sollecitare alcuno alla lettura. Perché il tempo del Lettore è sacro ed io non vorrei mai rubarglielo.

 

 

Lui Carmine

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