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Il Palazzo di Schönbrunn faceva schifo a Sissi: il marito le costruì Hermesvilla per convincerla a restare a Vienna
Devo ammettere che, pur avendo abitato a Vienna per diversi anni, il Palazzo di Schönbrunn non ha mai attratto particolarmente la mia attenzione. L'avevo visitato quattro anni fa e, sinceramente, non mi aveva lasciato molto. Stamattina, però, tutto è cambiato. Durante una visita all'Hermesvilla, una villa immersa nel bosco poco distante da Schönbrunn, ho scoperto una cosa che non sapevo:
Il Palazzo di Schönbrunn faceva schifo anche a Sissi.
O, per essere più precisi, le ricordava tutto ciò che detestava della vita di corte: la suocera, la rigidissima etichetta imperiale e gli infiniti obblighi da imperatrice. Francesco Giuseppe, nel tentativo di convincerla a trascorrere più tempo a Vienna, arrivò perfino a farle costruire una villa tutta per lei, l'Hermesvilla, sperando che le facesse dimenticare, almeno per un po', la soffocante vita di corte di Schönbrunn. Proprio quella villa che stavo visitando stamattina. A quel punto questa storia è diventata improvvisamente molto più interessante. Ho deciso di fare chiarezza una volta per tutte: cos'è davvero Schönbrunn? E cosa sono tutte le strutture che gli orbitano attorno?
MARIE THERESIEN
Partiamo da lei: il motivo per cui oggi parliamo di questa zona. Maria Teresa d'Austria (Asburgo). Quando salì al trono trovò una residenza imperiale che derivava dall'antico palazzo di caccia voluto dagli Asburgo. Dal 1743 avviò una radicale trasformazione: fece ampliare l'edificio, ridisegnò gli interni in stile rococò, organizzò i grandi giardini geometrici, promosse la costruzione della Gloriette, dell'Orangerie e di numerose altre strutture decorative e funzionali. Il complesso divenne il centro della vita estiva della corte asburgica e una delle più importanti residenze monarchiche d'Europa. L'architettura e l'impianto del parco che si vedono ancora oggi derivano in gran parte dalla sua epoca.
Molto prima della nascita di Maria Teresa, il luogo dove oggi sorge
Schönbrunn era completamente diverso. Nel Medioevo esisteva una
proprietà fortificata chiamata Katterburg, circondata da terreni
agricoli e boschi. Nel XVI secolo l'imperatore Massimiliano II acquistò
la tenuta e la destinò principalmente alla caccia. Secondo la
tradizione, durante una battuta di caccia avrebbe scoperto una sorgente e
l'avrebbe definita Schöner Brunnen, cioè "bella sorgente" o "bel
pozzo". Da questa espressione deriverebbe il nome Schönbrunn.
Dopo
il secondo assedio ottomano di Vienna del 1683, l'imperatore Leopoldo I
decise di costruire una nuova residenza imperiale sul posto. Affidò il
progetto a Johann Bernhard Fischer von Erlach, che immaginò un edificio
ispirato ai grandi palazzi reali europei. Le difficoltà economiche
costrinsero però a ridimensionare il progetto e il risultato fu una
residenza elegante, ma ancora lontana dalle dimensioni e dalla
magnificenza del complesso attuale.
Marie Theresien guardò quella residenza e pensò più o meno: "Possiamo fare decisamente di meglio".
HABSBURG
Ma, onestamente, chi sono gli Asburgo e perché sono così importanti? Di sicuro ai tempi di Maria Teresa non avevano fatto film (dato che il cinema è nato ufficialmente il 28 dicembre 1895 a Parigi grazie ai fratelli Auguste e Louis Lumière), ma a posteriori ne furono realizzati diversi.
La Casa d'Asburgo nacque nell'XI secolo attorno al castello di Habichtsburg, nell'attuale Svizzera. In origine era una famiglia nobiliare locale, ma nel 1273 la sua fortuna cambiò quando Rodolfo I fu eletto re dei Romani. Da quel momento gli Asburgo iniziarono a espandere il proprio potere e, nel corso dei secoli, arrivarono a governare l'Austria, la Boemia, l'Ungheria, i Paesi Bassi e vasti territori italiani. Attraverso un altro ramo della famiglia ottennero anche la corona di Spagna. Per quasi quattro secoli la dignità imperiale del Sacro Romano Impero rimase quasi ininterrottamente nelle loro mani. La loro politica dinastica era riassunta da un celebre motto: Bella gerant alii, tu felix Austria nube ("Che gli altri facciano la guerra; tu, felice Austria, sposati"), perché i matrimoni erano uno degli strumenti principali con cui ampliarono i loro domini.
Seguendo questa geniale filosofia di matrimoni combinati, nel 1736 Maria Teresa sposa Francesco Stefano di Lorena. La Casa di Lorena era una dinastia originaria della regione della Lorena, tra l'attuale Francia e la Germania. Possedeva un prestigio importante, ma rispetto agli asburgo, contava come il quattro di oro quando la briscola è a oro. Un pochino, ma non certamente un tre o un asso.
Quando Francesco Stefano sposò Maria Teresa d'Austria dovette rinunciare al Ducato di Lorena (vabbè, dai, sono cose di cui uno si priva volentieri per amore), che passò sotto l'influenza francese, ricevendo in compenso il Granducato di Toscana (gli invitati al matrimonio furono davvero gentili e non c'è nemmeno stata la necessità di mettere l'IBAN sull'invito). Dal loro matrimonio nacque la Casa d'Asburgo-Lorena. Da allora tutti gli imperatori d'Austria, compreso Francesco Giuseppe, appartennero a questa nuova linea dinastica, detta Asburgo-Lorena anche se nella storiografia e nell'uso comune si continua a parlare semplicemente degli "Asburgo".
Il loro fu uno dei pochi matrimoni dinastici dell'epoca considerato anche un'unione affettiva. Ebbero sedici figli, tra cui Giuseppe II, Leopoldo II e Maria Antonietta, la futura regina di Francia. Francesco Stefano fu eletto imperatore del Sacro Romano Impero nel 1745 con il nome di Francesco I, ma il governo effettivo dei domini asburgici rimase nelle mani di Maria Teresa, che guidò profonde riforme amministrative, fiscali, militari e scolastiche. Dopo la morte del marito nel 1765, Maria Teresa ne portò il lutto fino alla fine della propria vita.
Gli Asburgo-Lorena continuarono le solite faccende da famiglia imperiale per circa un secolo, finché non nacque Francesco Giuseppe I (Asburgo-Lorena). Maria Teresa era una sua antenata di quattro generazioni. Francesco Giuseppe nacque proprio a Schönbrunn nel 1830, trascorse gran parte della sua vita nel palazzo e vi morì nel 1916 dopo sessantotto anni di regno.
FRANZ JOSEF E SISSI: lui amava lei e il palazzo, lei amava lui ma non il palazzo, né tantomeno la suocera.
E anche qui abbiamo uno che, nella scala delle briscole, non se la passava alla grandissima, ma nemmeno male. Fece decisamente il salto di popolarità nel 1854 quando sposò Elisabetta di Baviera, conosciuta universalmente come Sissi. Elisabetta non apparteneva agli Asburgo per nascita. Era una principessa della Casa di Wittelsbach, la dinastia regnante di Baviera, e divenne membro della famiglia imperiale soltanto con il matrimonio. Il fidanzamento ebbe una storia particolare: inizialmente Francesco Giuseppe avrebbe dovuto sposare la sorella maggiore di Elisabetta, Elena, ma durante l'incontro organizzato tra le due famiglie si innamorò della sedicenne Elisabetta e decise di sposare lei.
Sissi abitò a Schönbrunn in qualità di imperatrice, ma non nutriva un particolare amore per la rigida etichetta della corte viennese. Preferiva viaggiare e trascorreva lunghi periodi lontano dalla capitale. Francesco Giuseppe, al contrario, conduceva una vita estremamente regolare e considerava Schönbrunn la propria vera casa. Gli appartamenti imperiali visitabili oggi raccontano soprattutto la quotidianità di questa coppia nell'ultima fase della monarchia.
Il luogo della discordia tra suocera e nuora
Molti associano Schönbrunn soprattutto a Sissi grazie alla popolarità dei film interpretati da Romy Schneider negli anni Cinquanta del Novecento. Dal punto di vista storico, però, il palazzo è prima di tutto l'opera di Maria Teresa e la residenza prediletta di Francesco Giuseppe. Alla fine, quindi, i film li hanno fatti davvero.
LA GLORIETTE
Il complesso di Schönbrunn comprende molto più del palazzo. I giardini coprono circa 160 ettari e furono progettati secondo i principi del giardino barocco francese, con grandi prospettive geometriche che conducono lo sguardo fino alla Gloriette. Quest'ultima fu costruita nel 1775 come monumento celebrativo voluto da Maria Teresa. Sorge sulla collina che domina il parco e offre una vista che abbraccia il palazzo e gran parte di Vienna. Tra il corpo principale della residenza e la collina si trova la monumentale Fontana di Nettuno, che segna il passaggio simbolico tra la parte più formale del giardino e la salita verso la Gloriette.
La fontana del Nettuno, ai piedi della Gloriette
ORANGERIE
Nel parco si trovano anche l'Orangerie, destinata un tempo a ospitare durante l'inverno gli agrumi della corte, la Palmenhaus, una delle più grandi serre storiche d'Europa, la Desert House dedicata agli ambienti desertici, il labirinto di siepi, la Fontana dell'Obelisco e la cosiddetta Rovina Romana, costruita nel Settecento come falsa rovina scenografica secondo il gusto romantico dell'epoca.
TIERGARTEN SCHONBRUNN
All'interno del complesso sorge anche il Tiergarten Schönbrunn, inaugurato nel 1752. È considerato il più antico zoo del mondo ancora in attività. In origine era organizzato attorno a un padiglione centrale dal quale la famiglia imperiale osservava gli animali distribuiti nei recinti disposti a raggiera. Oggi è uno dei giardini zoologici più importanti d'Europa.
Uistitì pigmeo (Cebuella pygmaea) al Tiergarten Schönbrunn, considerato uno degli zoo più etici e meglio gestiti al mondo, pur con le inevitabili critiche che ogni zoo moderno riceve.
LAINZER TIERGARTEN
Poco distante da Schönbrunn si estende il Lainzer Tiergarten, che rappresenta un altro capitolo della storia degli Asburgo. Non è uno zoo, ma una vasta riserva naturale di circa 2.450 ettari situata nel Wienerwald. Le sue origini risalgono alle riserve di caccia imperiali utilizzate dalla corte già nel XVI secolo. Nel Settecento Giuseppe II fece costruire il lungo muro in pietra che ancora oggi delimita il parco. Qui vivevano e vivono in libertà cinghiali, cervi, caprioli, mufloni e numerose altre specie. Per la famiglia imperiale questo era il luogo dedicato alla caccia e alle passeggiate lontano dalla vita ufficiale della corte. Oggi il visitatore tende a percepire queste strutture come attrazioni
separate. In realtà nacquero come parti di un unico progetto
residenziale e paesaggistico destinato alla corte imperiale, dove ogni
edificio aveva una funzione precisa: rappresentanza, svago, botanica,
caccia o spettacolo.
HERMESVILLA
All'interno del Lainzer Tiergarten si trova la Hermesvilla. Francesco Giuseppe la fece costruire tra il 1882 e il 1886 come dono alla moglie Elisabetta, nella speranza che trascorresse più tempo a Vienna. Sissi la chiamava il suo "castello dei sogni" e vi soggiornava quando desiderava allontanarsi dalla vita di corte.
La storia di Schönbrunn come residenza imperiale terminò con la fine della Prima guerra mondiale. Francesco Giuseppe morì nel 1916. Due anni dopo l'Impero austro-ungarico crollò, l'imperatore Carlo I rinunciò all'esercizio del potere e la monarchia fu abolita. Schönbrunn passò allo Stato austriaco e, già dal 1919, gran parte degli appartamenti imperiali fu aperta al pubblico come museo. Nel 1996 l'intero complesso è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.


Visitare Schönbrunn significa quindi attraversare secoli di storia europea. Il palazzo racconta la grande stagione di Maria Teresa, gli appartamenti conservano l'atmosfera degli ultimi anni vissuti da Francesco Giuseppe e Sissi, mentre il Lainzer Tiergarten ricorda il lato più privato della vita degli Asburgo, fatto di caccia, passeggiate e soggiorni nella Hermesvilla. Tutti questi luoghi appartengono a un'unica vicenda storica che accompagna l'ascesa, l'apogeo e la fine della monarchia asburgica.
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