Passa ai contenuti principali

In primo piano

Nove falsi miti sulla salute a cui credono molti italiani, smontati dalla scienza

Molti italiani hanno convinzioni radicate sulla salute che, in realtà, non resistono al vaglio della scienza. Alcune di queste credenze riguardano alimentazione, stile di vita e rimedi domestici.   1. Uova e colesterolo Il primo falso mito riguarda le uova: molte persone credono che mangiarle faccia aumentare automaticamente il colesterolo nel sangue. Questa convinzione nasce dagli studi degli anni ’60, quando si osservava un’associazione tra colesterolo alimentare e livelli di colesterolo plasmatico, senza considerare le differenze individuali nel metabolismo. La ricerca più recente ha dimostrato che, nella maggior parte delle persone sane, il colesterolo presente nelle uova ha un impatto minimo sui livelli ematici. Studi clinici indicano che consumare un uovo al giorno non aumenta significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Quindi, mentre chi ha problemi specifici di colesterolo dovrebbe fare attenzione, per la maggior parte delle persone le uova restano un aliment...

Il Rasoio di Hanlon è un ottimo strumento per spiegare molti comportamenti umani

Nella vita, prima o poi, abbiamo tutti sentito parlare di "Rasoio di Occam". Non tutti, però, ci ricordiamo esattamente cosa sia. Ripartiamo quindi dalle basi.

Il rasoio di Occam è un principio metodologico. In parole povere, il rasoio di Occam è uno strumento filosofico per comprendere le cause di qualcosa, quando si hanno varie ipotesi sul piatto.

Pur essendo facile immaginare la provenienza del nome Occam (sarà forse il tizio che ha inventato questo ragionamento?! Bravi! Guglielmo d'Occam era un monaco inglese), forse non è proprio intuitivo l'utilizzo del termine rasoio.

Per capire il significato del termine rasoio, enunciamo brevemente il Rasoio di Occam:

 

A parità di fattori,
la spiegazione più semplice
è quella da preferire

  

Secondo Occam, quindi, per ogni fenomeno bisogna preferire una spiegazione semplice, rispetto alle ipotesi che impongono condizioni complicate e fantasiose.

Ad esempio, il rasoio di Occam mette a tacere i complottisti che ipotizzano che Big Pharma vuole controllarci con dei microchip iniettati mediante i vaccini anti-Sars-Cov-2. Infatti, gli elementi di complessità che renderebbero questa tesi poco plausibile prevederebbero un accordo improbabile internazionale fra tutti i farmacisti e i politici del mondo occidentale e la loro totale omertà.

Ma il tema del giorno non riguarda Occam. Ho fatto questa introduzione sul "rasoio" più celebre, per introdurre il concetto di rasoio. Il rasoio è uno strumento rigido, inflessibile, che "taglia via" le ipotesi che non sono degne di nota.

Sul modello del Rasoio di Occam sono stati formulati tanti altri rasoi filosofici.


 

Oggi vi parlo del Rasoio di Hanlon.

Intanto, partirei dall'enunciarlo in tutta la sua bellezza ed eleganza:

Mai attribuire a cattiveria
quel che si spiega benissimo
con la stupidità

Ammettetelo: vi si è aperto un mondo. Avete pensato a un collega, a un conoscente, a un vicino di casa, a un vecchio compagno di scuola. Forse decine. Forse centinaia. Forse migliaia di episodi facilmente spiegabili con questo rasoio. Lieto di esservi stato d'aiuto.

Dunque, di fronte a un comportamento o a una situazione ambigua o controversa, anziché presumere malafede o cattiveria, è più saggio considerare l'ignoranza, la confusione o l'inesperienza come possibili cause.

Questa prospettiva fornisce una visione più empatica e comprensiva nelle interazioni umane. Assume che la maggior parte delle persone agisca senza intenzioni malevole, e che le azioni sfortunate o i malintesi siano più probabili a causa di ignoranza o mancanza di competenza piuttosto che malafede.

Per esempio: ricevi un'email da un collega che sembra passivo-aggressiva riguardo a un progetto. Invece di presumere che il collega stia criticando deliberatamente il tuo lavoro, potresti presumere sia semplicemente un ignorante e una persona senza prospettive. Potresti rispondere gentilmente e con compassione chiedendo chiarimenti e cercando di capire meglio la sua prospettiva, dove possibile.


Commenti

  1. Non conoscevo il rasoio di Hanlon. Forse stupidità può avere un'accezione negativa come termine, credo che ignoranza sia il termine più appropriato. Secondo me, l'ignoranza è altamente sottovalutata, in quanto si tratta della condizione necessaria per la conoscenza. Riconoscere la propria ignoranza è l'atto di più grande intelligenza che ognuno di noi possa fare :).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che la versione originale sia con la stupidità, salvo poi essere interpretata con attenuanti più "politicamente corrette". Non ho ancora bene come mi situo io, dal punto di vista interpretativo. La variante "stupidità" mi ha chiarito alcune posizioni che mi premeva chiarire, mentre la variante "ignoranza" forse si applica a un campo più vasto, ma a situazioni che nel mio caso sono state meno "urgenti". Che si tratti di stupidità, ignoranza o inesperienza, spero che lo strumento serva a scartare delle ipotesi di 'cattiveria'. Per quanto riguarda il ruolo dell'ignoranza, invece, sono d'accordo con te

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari