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Bontà e cattiveria: chi sono costoro?

Sin dall'infanzia, siamo educati ai concetti di bontà e cattiveria. Se ascolti la mamma e la maestra, sei un "bimbo buono"; se fai i capricci, sei un "bimbo cattivo"; se vai bene a scuola, potresti essere una "secchia" per i tuoi compagni (o un "nerd", a seconda delle generazioni), ma anche un "ottimo studente" per i tuoi insegnanti; mentre se vai male a scuola, spesso rimani un "cattivo esempio" sia per i tuoi compagni sia per i tuoi insegnanti; e così via, sino all'età adulta.  Ma cosa sono realmente  la bontà e la cattiveria, il bene ed il male? Mi sono posta questa domanda diverse volte nella vita, per capire come agire, cos'è giusto e cos'è sbagliato. Non ho mai trovato nessuna vera risposta univoca. Da piccola perlopiù seguivo l'opinione degli adulti: ciò che era bene per loro, era bene per me. Non ero una grande ribelle, anche se non esitavo a contraddire i miei genitori non appena scorgevo delle inc...

Stile AI - Sempre più presente, sempre più fastidioso

Scrivo sostanzialmente per quattro motivi: i miei articoli scientifici, qualche post divulgativo, il corrente blog, e il libro di genealogia. Spesso leggo, e provo ad aggiornarmi sui contenuti, anche per migliorare ciò che scrivo.

Sento, però, una sensazione di lieve ribrezzo quando riconosco gli elementi stilistici tipici dell'AI.

Il trattino lungo —

Non è sbagliato — ma non lo trovi su nessuna tastiera. Proprio per questo, quando appare in modo sistematico, può essere un forte indizio di uso di strumenti AI o di editing assistito.

Mi dà fastidio, che ci posso fare.


Una serie di elenchi puntati.

Se un testo usa continuamente:

  • punti molto simmetrici
  • frasi della stessa lunghezza
  • stessa struttura grammaticale in ogni bullet
  • classificazioni molto “pulite”

può dare quella sensazione di testo generato o fortemente assistito da AI.

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Struttura tripartita

La struttura tripartita è uno schema molto comune nei testi AI perché organizza le idee in modo chiaro, prevedibile e persuasivo.

 

Non solo... ma anche / non... ma...

È una formula retorica efficace perché aggiunge enfasi, crea progressione e rende il discorso più persuasivo. Non è solo usata per collegare due idee, ma anche per dare al testo un'impostazione più argomentativa.


Ribadire quanto già detto

In definitiva, l'intelligenza artificiale si serve di espedienti linguistici sempre uguali e ben riconoscibili per veicolare i messaggi.

 

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