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Pensati sciacquato, proprietario, riprodotto e al centro dei riflettori
Affermarsi in società oggi non è una questione di pensiero, talento o etica. È una coreografia ben precisa, fatta di villetta a schiera, SUV ibrido, figli con nomi da serie TV e panni sempre profumati. Il successo si misura in metri quadri, pannolini bio e profumo di ammorbidente.
Il primo segnale inequivocabile di riuscita sociale è la pulizia. Non la pulizia come igiene, ma come estetica, come forma di controllo del caos. Case lucide come showroom, bambini sempre pettinati, pavimenti lavati anche dove nessuno cammina. La casa non è vissuta, è testata da rivista. Il disordine, il rumore, la spontaneità? Esiliati, perché non si accordano con il concetto di vita riuscita.
Poi arrivano loro, i figli. Non si mettono al mondo per desiderio o curiosità, ma per completare l’arredamento emotivo. E una volta arrivati, vanno protetti da tutto: germi, polvere, emozioni forti, imprevisti. Crescono in una campana di vetro aromatizzata alla lavanda, sotto l’occhio vigile di genitori che disinfettano i giochi con la stessa dedizione con cui altri lucidano un’auto d’epoca.
Il bambino non cade: cade solo chi non ha genitori organizzati. Non si sporca: la natura va bene, ma con le salviettine umidificate sempre a portata di mano. Non si annoia mai, perché ogni minuto è programmato: corso di inglese il lunedì, propedeutica al violino il martedì, psicomotricità il mercoledì, terapia tibetana aromatica tre volte alla settimana.
E i genitori? Si affermano, eccome. Mostrano tutto: casa, figli, merendine tossiche e costose, abitudini, anche i detersivi. Il bucato diventa contenuto, la dieta del bambino una battaglia politica. Il passeggino non è un mezzo di trasporto, è una dichiarazione di valori. E quando non ce la fanno più, si consolano con frasi tipo: è faticoso, ma che soddisfazione vederli crescere bene. Bene secondo chi, non è mai chiaro, ma sicuramente secondo Instagram.
L’idea di fondo è semplice: se hai una casa impeccabile, figli puliti, abiti stirati e qualche mutuo sulle spalle, allora sei una persona perbene. Il fatto che tu non abbia un pensiero libero dal 2009 è secondario.
Perché affermarsi, in fondo, è far credere che tutto sia sotto controllo.
Se questo può essere definito controllo: il fatto di andare fuori di testa per avere trovato una briciola sul divano.
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